21 Settembre 2015

Roma, Hezbollah e CasaPound insieme al convegno

mediterraneo_solidale

Fonte:

La Repubblica edizione di Roma

Autore:

Corrado Zunino

“Roma, la strana coppia Hezbollah-CasaPound insieme al convegno”

C’è un congresso internazionale a Roma che allarma le istituzioni, la sinistra, la polizia. E la comunità ebraica. Si terrà sabato prossimo in un albergo dell’Eur – l’Hotel dei congressi – e sotto il titolo prudente e mimetico, “Mediterraneo solidale”, il congresso chiama all’appello un parterre estremista italo-mediorientale. La Regione Lazio, attraverso un funzionario che ha attivato meri controlli burocratici, ha consegnato il proprio patrocinio gratuito a questa iniziativa fascio-islamica, ma venerdì mattina, avvertito dei convegnisti invitati, il presidente Nicola Zingaretti ha inviato una lettera di revoca agli organizzatori, la Onlus Solid. Comunica questo Zingaretti: “Avendo avuto notizia della partecipazione all’evento e del patrocinio di soggetti riconducibili ad organizzazioni citate nella risoluzione del Parlamento europeo del 10 marzo 2005”, là dove si sostiene che Hezbollah è un’associazione che ha condotto attività terroristiche, “si ritiene di revocare il precedente patrocinio”.

Si, gli Hezbollah sono i convegnisti forti di “Mediterraneo solidale” e sono attesi nelle figure di Rima Fakhri, membro del consiglio politico, e Sayyed Ammar Al Moussaw, responsabile delle relazioni internazionali. Siamo ai massimi livelli. Tra i ventiquattro relatori chiamati a parlare nella densa giornata ideata per “assistere e dare sostegno a quei popoli in lotta per la propria sopravvivenza” c’è un coté di personaggi libanesi e siriani vicino alla destra neofascista italiana, in particolare a Casapound, organizzazione nelle ultime stagioni molto attiva. Parlerà, per esempio, Alberto Palladino detto “Zippo”, il militante più volte avvistato nel Donbass nel corso del conflitto ucraino-russo e che nel luglio 2012 è stato condannato a due anni e otto mesi per aver guidato quindici camerati con il casco in testa e la spranga tra le mani contro tre militanti del Pd – tra cui l’attuale presidente del III Municipio – che stavano distribuendo volantini. A chiudere il lungo sabato di dibattito all’Eur ci sarà Franco Nerozzi, oggi guida della Onlus Popoli, ex giornalista che ha patteggiato a Verona una condanna a un anno e dieci mesi (l’accusa era di terrorismo internazionale) dopo essere stato fotografato in un addestramento militare in Birmania e aver contribuito a progettare un golpe alle Isole Comore. Nerozzi, che ama definirsi “un bieco e delirante anticomunista”, è un emulo del francese Bob Denard, il mito dei mercenari contemporanei. Ed è un fautore del comunitarismo post-fascista, che vuole superare il conflitto tra comunisti e fascisti in nome di un antiamericanismo e un antisemitismo dichiarati. Al congresso interverrà, ancora, Giovanni Feola, anche lui di Casapound, già candidato alla presidenza del VII Municipio di Roma: è il responsabile a Roma del Fronte europeo per la Siria. Poi Luca Bertoni, rappresentante dell’Associazione Lombardia-Russia, legata alla Lega Nord e sempre presente nelle missioni a Mosca del segretario federale Matteo Salvini. A marzo Bertoni era a San Pietroburgo con Alba Dorata e il partito nazionaldemocratico tedesco.

I destri italiani hanno consolidato rapporti con le ali dell’Islam più integralista e militante. Al siriano Uodai Soso Ramadan, invitato al congresso, nel 2013 il Comune di Roma non concesse una piazza romana per una manifestazione filo-Assad: con i suoi si riparò sotto il tetto di Casapound. D’altro canto, gli organizzatori dell’incontro, l’onlus Sol. Id, che poi è “Solidarité – Identités, da tempo affiancano il leader dei fascisti del Terzo millennio, Gianluca Iannone, nei suoi viaggi all’estero.

Vista la compagnia, il Fronte popolare per la liberazione della Palestina si sta sfilando dall’appuntamento di sabato prossimo e la presidente della Comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello, dice: “Siamo perplessi che un evento del genere si possa organizzare in Italia, ci affidiamo al buon controllo delle polizie italiane”. La Regione Lazio, dopo aver ritirato il patrocinio, si giustifica: “Concediamo novecento sponsorizzazioni gratuite l’anno, i nostri controlli si limitano agli statuti, quelli più approfonditi andrebbero affidati alla Prefettura”.

Una delle organizzazioni che sta spingendo per il congresso fascio-mediorientalista, Zenit, che come simbolo ha una sinistra maschera antigas, sul suo sito annuncia una seconda manifestazione romana della destra internazionale. Il 21 novembre, in un luogo non citato, si prevede “Defend Europe, defend your nation”. Tra gli organizzatori Zenit Italia, Zenit Belgio, Alba Dorata (Grecia), Gud and Mas (Francia), Delnicka Mladez (Repubblica Ceca) e Zwarz Front (Olanda).