13 Dicembre 2013

Reazioni alle dichiarazioni antisemite di Andrea Zunino a la Repubblica

protesta-forconi

Fonte:

ANSA, ADNKronos, ITALPRESS

FORCONI: CARFAGNA «STEREOTIPO SU BANCHIERI GENERÒ DRAMMA EBREI»

ROMA (ITALPRESS) – «Quando la crisi economica morde gli stereotipi

vengono trasformati da chi ha poche idee ed anche confuse in

strumenti dialettici tanto dirompenti, quanto pericolosi. Quello

dei banchieri ebrei è un classico stereotipo col quale

giustificare paure le cui cause non possono che essere cercate

altrove». Lo afferma in una nota la portavoce del gruppo Forza

Italia alla Camera dei deputati Mara Carfagna, condannando le

parole del portavoce del Movimento dei Forconi, Andrea Zunino, che

a Repubblica ha affermato: ‘Vogliamo la sovranita’ dell’Italia,

oggi schiava dei banchieri come i Rotschild: è curioso che 5 o 6

tra i più ricchi del mondo sono ebrei, ma è una cosa che devo

approfondire.

«Paure e oppressioni – evidenzia Carfagna – che oltre sei milioni

di ebrei dovettero subire a seguito della diffusione capillare e

demagogica di questi stereotipi, vero motore dei drammi del ‘900.

Se il proposito di approfondire la questione è reale, allora lo

si accompagni ad una seria disamina delle cause che portarono allo

sterminio degli ebrei, forse in questo modo si contribuirà a non

alimentare un odio razziale che ha generato tanti, troppi lutti.

Mentre continuo a pensare che le ragioni di ogni protesta vadano

comprese – conclude -, condanno con fermezza argomentazioni come

queste assolutamente fuorvianti e prive di aderenza alla realtà».

Data : 13-12-2013

 

FORCONI: LEVA, AFFRONTARE PROBLEMI MA DURI CON PROVOCATORI

(ANSA) – ROMA, 13 DIC – «Nell’esprimere con forza la nostra

solidarietà alla comunità ebraica per le ignobili parole di

Andrea Zunino, riteniamo che la protesta dei forconi non possa e

non debba essere ridotta a mera questione di ordine pubblico. Le

difficoltà degli italiani sono fortissime e richiedono risposte

concrete. È necessario però separare il grano dal loglio:

ascoltare e aiutare chi ha bisogno ma essere fermi con chi vuol

fare del disagio un mezzo per creare caos e tensione». Così

Danilo Leva (Pd).

«La disperazione vera delle persone non può essere

strumentalizzata da personaggi che cercano solo di creare caos

e paura. La violenza e l’odio non possono essere tollerati al

pari del tentativo di alcune forze politiche di cavalcare la

protesta. È semplicemente pietoso sentire alcuni personaggi

definire ‘la vostra lotta e’ la mia lotta: gli stessi sotto la

cui guida politica il paese è stato portato nelle condizioni in

cui ci troviamo. Per questo serve senso di responsabilità e

risposte concrete», conclude.

 

FORCONI: CENTEMERO (FI), NO A STEREOTIPI CONTRO EBREI

(ANSA) – ROMA, 13 DIC – «Non si può sostenere chi, per

esprimere il proprio dissenso, sceglie le scorciatoie violente,

l’illegalità o il ricorso ad accuse e stereotipi anacronistici e

infondati come quelli utilizzati dal portavoce del movimento dei

forconi Zunino contro le persone di religione ebraica. Le forze

politiche hanno il dovere di ascoltare chi vive in condizioni di

difficoltà e povertà. A noi spetta la responsabilità di dare

risposte urgenti, certe ed immediate al disagio sociale degli

italiani . Ma è parimenti nostro compito tutelare e garantire le

istituzioni che rappresentiamo e che meritano rispetto sempre e

da parte di tutti». Lo dichiara, a Telenova, la deputata di

Forza Italia Elena Centemero.

 

FORCONI: LEVA «AFFRONTARE PROBLEMI MA DURI CON PROVOCATORI»

ROMA (ITALPRESS) – «Nell’esprimere con forza la nostra

solidarietà alla comunità ebraica per le ignobili parole di

Andrea Zunino, riteniamo che la protesta dei forconi non possa e

non debba essere ridotta a mera questione di ordine pubblico. Le

difficoltà degli italiani sono fortissime e richiedono risposte

concrete. È necessario però separare il grano dal loglio:

ascoltare e aiutare chi ha bisogno ma essere fermi con chi vuol

fare del disagio un mezzo per creare caos e tensione». Lo afferma

in una nota Danilo Leva (Pd), componente della Commissione

Giustizia della Camera.

«La disperazione vera delle persone non può essere

strumentalizzata da personaggi che cercano solo di creare caos e

paura – aggiunge -. La violenza e l’odio non possono essere

tollerati al pari del tentativo di alcune forze politiche di

cavalcare la protesta. È semplicemente pietoso sentire alcuni

personaggi definire ‘la vostra lotta e’ la mia lotta: gli stessi

sotto la cui guida politica il paese è stato portato nelle

condizioni in cui ci troviamo. Per questo serve senso di

responsabilità e risposte concrete».

Data : 13-12-2013

FORCONI: FERRO, DICHIARAZIONI ANTISEMITE? DA MALATI MENTALI

(ANSA) – ROMA, 13 DIC – «Le dichiarazioni antisemite? Non

possiamo stare dietro agli esaltati e ai malati mentali». Così

uno dei leader dei Forconi, Mariano Ferro a proposito delle

parole di Andrea Zunino che ha accusato «un gruppo di banchieri

ebrei di avere in mano tutto il potere economico».

 

FORCONI: COSTA (NCD), DA ZUNINO SEMPLIFICAZIONI ROZZE

(ANSA) – ROMA, 13 DIC – «Parole come quelle pronunciate oggi

dal portavoce del Movimento dei Forconi, Andrea Zunino, nei

confronti dei banchieri ebrei, vanno condannate con fermezza.

Chi conosce la storia ed ha i riferimenti culturali, storici e

sociali per interpretarla, sa bene che proprio in

semplificazioni rozze come queste si alimentano tragedie come

quella vissuta dal popolo ebreo. Occorre prudenza,

consapevolezza e discernimento quando si pronunciano parole

lontane anni luce dai fatti della storia». Così Enrico Costa,

presidente dei deputati di Ncd, commenta le parole del portavoce

dei Forconi, Zunino.

 

FORCONI: LEADER CONTRO BANCHIERI EBREI,SCOPPIA CASO

(ANSA) – ROMA, 13 DIC – Non bastava prendersela con i

politici, «tutti uguali»: ora nel mirino del Movimento 9

dicembre, o almeno del loro leader, ci sono anche i banchieri

ebrei. «Colpevoli» di rendere «schiava» l’Italia. Affermazioni

che hanno immediatamente provocato la reazione non solo della

comunità ebraica italiana e di quella araba, ma anche di uno dei

leader dei Forconi, Mariano Ferro, che bolla chi le ha fatte

come «esaltato» e «malato mentale».

Andrea Zunino, portavoce del Movimento 9 dicembre che ha

organizzato le recenti manifestazioni di protesta, in

un’intervista a ‘Repubblica’ spiega gli obiettivi della rivolta:

«Vogliamo le dimissioni del Governo. Vogliamo la sovranità

dell’Italia, oggi schiava dei banchieri, come i Rothschild». E

poi rincara la dose: «è curioso che cinque o sei tra i più

ricchi del mondo siano ebrei, ma è una cosa che devo

approfondire». Non lo turba la replica del giornalista, che gli

ricorda come da dichiarazioni come questa sulle banche

«ebraiche» sia nato il nazismo: «non ho le prove – risponde

Zunino – ma penso che Hitler, che probabilmente era pazzo, si

sia vendicato con l’antisemitismo del voltafaccia dei suoi

iniziali finanziatori americani».

«Affermazioni deliranti» commenta subito il presidente

dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane (Ucei), Renzo

Gattegna. Affermazioni che «danno il senso di un disagio che si

fa sempre più profondo e richiamano, senza alcun pudore e

vergogna in chi le ha pronunciate, un periodo storico

caratterizzato da morte, violenza, negazione dei diritti più

elementari». Reagisce anche Riccardo Pacifici, presidente della

Comunità ebraica di Roma: «purtroppo in un clima di disperazione

gli spacciatori di odio, i fanatici dell’Europa dei popoli,

l’estrema destra e la sinistra antagonista speculano alimentando

non solo i peggiori stereotipi antiebraici e antisemiti ma anche

la cultura contro i valori dell’accoglienza e del rispetto delle

diverse identità di cui oggi si compone l’Europa unita».

Quelle di Zunino sono «parole deliranti, pericolose e

strumentali nei confronti delle religioni e della religione

ebraica» afferma il presidente del Co-mai (le Comunità del Mondo

arabo in Italia), il palestinese musulmano Foad Aodi, che mette

in guardia: le proteste di oggi in Italia «hanno molto in comune

con le cosiddette ‘primavere arabe’, che cominciarono dal basso

e in modo democratico ma poi vennero cavalcate e

strumentalizzate da movimenti politici, religiosi e infiltrati».

Critico anche il presidente del Veneto, Luca Zaia, che

definisce «sacrosanta» l’essenza della protesta ma invita a

condannare «senza se e senza ma» le offese e le illegalità.

Prende le distanze, infine, la deputata di Forza Italia Elena

Centemero: «non si può sostenere chi, per esprimere il proprio

dissenso, sceglie le scorciatoie violente, l’illegalità o il

ricorso ad accuse e stereotipi anacronistici e infondati come

quelli contro le persone di religione ebraica».

 

FORCONI: SACCONI, BANCHIERI EBREI? PAROLE SONO PIETRE

(ANSA) – ROMA, 13 DIC – «Dobbiamo sempre ricordare la latente

violenza politica nell’esperienza italiana. Si è più volte

riprodotta senza soluzione di continuità una catena viziosa che

muovendo da parole che esaltano l’odio contro la razza, la fede,

la classe si è poi sviluppata in violenza occasionale fino ad

arrivare a quella programmata e all’omicidio. Questo non

significa una diretta e consapevole connessione tra il primo e

l’ultimo anello della catena ma ciò nondimeno deve indurre

ciascuno a riflettere su quale pesantezza possano assumere le

parole soprattutto quando vengono recepite da menti distorte o

fragili»: così il Presidente dei senatori del Nuovo

Centrodestra, Maurizio Sacconi. «Questo – aggiunge – non

significa neppure limitare il diritto di critica, di

contestazione anche radicale e nemmeno ipotizzare reati di

opinione quando non costituiscano esplicito incitamento alla

violenza. Per questa ragione, se confermate, possono diventare

pericolose le affermazioni di uno degli organizzatori della

protesta di questi giorni a proposito dei ‘banchieri ebrei’ o le

altre che con superficialità sono in questo tempo lanciate anche

da chi ha ruoli istituzionali e che possono ricadere come

pietre».

FORCONI: SCOPPIA CASO EBREI. LETTA, «VERGOGNOSO»

(ANSA) – ROMA, 13 DIC – Non bastava prendersela con i

politici, «tutti uguali»: ora nel mirino del Movimento 9

dicembre, o almeno del loro leader, ci sono anche i banchieri

ebrei. «Colpevoli» di rendere «schiava» l’Italia. Affermazioni

che hanno immediatamente provocato la reazione non solo della

comunità ebraica italiana e di quella araba, ma anche del

premier Enrico Letta: «Ho sentito delle frasi antisemite

vergognose», ha detto. E uno dei leader dei Forconi, Mariano

Ferro, ha preso le distanze, bollando chi le ha fatte come

«esaltato» e «malato mentale».

Andrea Zunino, portavoce del Movimento 9 dicembre che ha

organizzato le recenti manifestazioni di protesta, in

un’intervista a ‘Repubblica’ spiega gli obiettivi della rivolta:

«Vogliamo le dimissioni del Governo. Vogliamo la sovranità

dell’Italia, oggi schiava dei banchieri, come i Rothschild». E

poi rincara la dose: «è curioso che cinque o sei tra i più

ricchi del mondo siano ebrei, ma è una cosa che devo

approfondire». Non lo turba la replica del giornalista, che gli

ricorda come da dichiarazioni come questa sulle banche

«ebraiche» sia nato il nazismo: «non ho le prove – risponde

Zunino – ma penso che Hitler, che probabilmente era pazzo, si

sia vendicato con l’antisemitismo del voltafaccia dei suoi

iniziali finanziatori americani».

«Affermazioni deliranti» commenta subito il presidente

dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane (Ucei), Renzo

Gattegna. Affermazioni che «danno il senso di un disagio che si

fa sempre più profondo e richiamano, senza alcun pudore e

vergogna in chi le ha pronunciate, un periodo storico

caratterizzato da morte, violenza, negazione dei diritti più

elementari». Reagisce anche Riccardo Pacifici, presidente della

Comunità ebraica di Roma: «purtroppo in un clima di disperazione

gli spacciatori di odio, i fanatici dell’Europa dei popolì,

l’estrema destra e la sinistra antagonista speculano alimentando

non solo i peggiori stereotipi antiebraici e antisemiti ma anche

la cultura contro i valori dell’accoglienza e del rispetto delle

diverse identità di cui oggi si compone l’Europa unita».

Quelle di Zunino sono «parole deliranti, pericolose e

strumentali nei confronti delle religioni e della religione

ebraica» afferma il presidente del Co-mai (le Comunità del Mondo

arabo in Italia), il palestinese musulmano Foad Aodi, che mette

in guardia: le proteste di oggi in Italia «hanno molto in comune

con le cosiddette ‘primavere arabe’, che cominciarono dal basso

e in modo democratico ma poi vennero cavalcate e

strumentalizzate da movimenti politici, religiosi e infiltrati».

Critico anche il presidente del Veneto, Luca Zaia, che

definisce «sacrosanta» l’essenza della protesta ma invita a

condannare «senza se e senza ma» le offese e le illegalità.

Prende le distanze, infine, la deputata di Forza Italia Elena

Centemero: «non si può sostenere chi, per esprimere il proprio

dissenso, sceglie le scorciatoie violente, l’illegalità o il

ricorso ad accuse e stereotipi anacronistici e infondati come

quelli contro le persone di religione ebraica».

 

FORCONI: FIANO (PD), DENUNCERÒ ZUNINO PER FRASI ANTISEMITE =

Roma, 13 dic. (Adnkronos) – «Denuncerò il signor Andrea Zunino,

portavoce del movimento dei forconi, per le gravi affermazioni da lui

fatte e riportate nell’intervista di ‘Repubblica’ di oggi, ai sensi

della legge Mancino». Lo dichiara Emanuele Fiano, deputato del Pd.

«L’ipotesi che l’Italia sia schiava dei banchieri ebrei, come lui

sostiene -aggiunge- oltre ad essere un vergognoso insulto alla

realtà, in quanto affermazione destituita di qualsiasi fondamento, si

configura come la diffusione di uno stereotipo discriminatorio,

classico delle teorie antisemite, che ha già portato alle tragedie

del secolo scorso che ben conosciamo».

«Ma si tratta anche -prosegue- di un possibile incitamento alla

violenza, se qualcuno dovesse riconoscere in queste parole una

specifica indicazione di responsabilità di un ben individuato gruppo

sociale per la drammatica condizione economica di milioni di persone».

«Non lo faccio per gli ebrei, lo faccio perché la lotta alla

discriminazione e contro ogni stereotipo razzista riguarda tutti; oggi

si parla degli ebrei, domani parlerebbero di qualcun altro. Io sono

figlio di un sopravvissuto del lager di Auschwitz e ho giurato

-conclude- che mai più permetterò che la storia venga insultata o

peggio ripetuta».

 

FORCONI: ANPI-ANED ROMA, NEL MOVIMENTO PULSIONI ANTISEMITE

(ANSA) – ROMA, 14 DIC – «I saluti romani di vari

manifestanti, le dichiarazione assurde sull’Italia ‘schiava dei

banchieri ebrei’, i libri bruciati a Savona, le minacce ai

negozianti che si rifiutano di abbassare le serrande, sono

segnali preoccupanti delle pulsioni razziste, antisemite e

neofasciste che animano le proteste di questi giorni in tutta

Italia da parte del cosiddetto Movimento dei Forconi». È quanto

scrivono in una nota l’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani)

e l’Aned (ex deportati) di Roma.

«La democrazia, l’uguaglianza e la libertà – continua il

comunicato – sono valori imprescindibili, frutto delle lotte e

dei sacrifici dei partigiani e dei deportati, e nessuno ha il

diritto di metterli in discussione. Fermo restando il diritto

alla protesta civile e democratica da parte di chiunque,

chiediamo però alle forze dell’ordine di vigilare e a tutte le

forze democratiche di mobilitarsi per scongiurare episodi di

violenza, di razzismo e di negazione della libertà». (ANSA).

 

FORCONI:AJC,ZUNINO INCITA A ODIO,ISTITUZIONI ITALIA AGISCANO

(ANSA) – ROMA, 15 DIC – AJC – l’American Jewish Committee, è

profondamente preoccupata dalle dichiarazioni antisemite

rilasciate da Andrea Zunino, portavoce del «movimento dei

forconi», chiede alle «autorità italiane» di «adottare azioni

concrete contro tali calunnie contro l’incitamento all’odio». Lo

si legge in una nota diffusa da Lisa Palmieri-Billig,

rappresentante per l’AJC in Italia e liaison presso la Santa

Sede.

In un’intervista al quotidiano «La Repubblica», ricorda la

nota, Zunino venerdì ha dichiarato: «Vogliamo le dimissioni del

governo. Vogliamo la sovranità dell’Italia schiava dei banchieri

come i Rotschild. E’ curioso che cinque o sei tra i più ricchi al

mondo siano ebrei, ma è una cosa che devo approfondire…». E

ancora: «Non ho le prove, ma penso che Hitler, che probabilmente

era pazzo, si sia vendicato con l’antisemitismo del voltafaccia

dei suoi iniziali finanziatori americani.»

«Additare gli ebrei come capro espiatorio dei mali della

società, inventandosi teorie di cospirazione in tempi di crisi

economica e politica – si legge nella nota dell’AJC – ha spesso

caratterizzato il deterioramento della democrazia, e ricorda,

tristemente, la propaganda nazista. L’AJC invita le autorità

italiane ad adottare azioni concrete contro tali calunnie e

contro l’incitamento all’odio, soprattutto alla luce di un

recente sondaggio condotto dall’Agenzia Europea per i Diritti

Fondamentali (FRA), che segnala un allarmante aumento

dell’antisemitismo in Europa».