19 Maggio 2015

Polemiche sulle dichiarazioni pro Hitler di un consigliere comunale di CasaPound a Bolzano

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Fonte:

Corriere dell’Alto Adige

Neofascisti, il caso Bonazza finisce in Parlamento

Kronbichler: su Hitler frasi penalmente perseguibili, ho chiesto a Renzi e Orlando di monitorare il fenomeno

Il sindaco va al muro del lager: discorsi ignobili, isoliamo Casapound . Urzì: sciocchezze che creano sconcerto

Bolzano Approda in Parlamento, su iniziativa di Florian Kronbichler, la questione delle frasi pronunciate da Andrea Bonazza di Casapound durante un’intervista rilasciata alla trasmissione radiofonica La zanzara. A dare un profilo nazionale alla notizia ha contribuito sicuramente la durissima presa di posizione di Elisabetta Rossi Innerhofer, presidente della comunità ebraica meranese e di Renzo Gattegna, presidente della Ucei nazionale. « La presenza di un esponente di Casa Pound nel consiglio comunale — avevano scritto domenica assieme a Lionello Bertoldi dell’Anpi — suona come un campanello d’allarme per chi ha a cuore i valori fondamentali della nostra repubblica e la loro difesa contro ogni rigurgito di razzismo, di antisemitismo e di xenofobia. Rivendicando la propria militanza fascista esibendosi in una vergognosa ha difeso i crimini compiuti dal regime, trovando parole di lode persino per il dittatore nazista Adolf Hitler. Siamo disgustati da chi spaccia odio e menzogna per ottenere consenso politico e personaggi di questo livello pensiamo debbano essere contrastati con forza » . In particolare Bonazza ha detto testualmente: «Hitler? Nel bene e nel male è riuscito a governare un Paese. Per i lavoratori tedeschi ha fatto tante cose positive come fece Stalin in Russia». Secondo il deputato di Sel Florian Kronbichler «per questa sola affermazione, il soggetto andrebbe politicamente bandito e penalmente perseguitato. Minimizzare i crimini nazifascisti è reato penale». Kronbichler annuncia di aver «rivolto al presidente del consiglio Renzi nonché il ministro della Giustizia Orlando una interpellanza urgente con la richiesta di tener debitamente d’occhio il rinvigorirsi di moti neofascisti e neo nazista a Bolzano così come certi fenomeni in ambiti sudtirolesi tedeschi.

«Dopo le farneticanti, ignobili e pericolose prese di posizione di Casa Pound su Mussolini e Hitler, stamattina (ieri) come sindaco di Bolzano ho ritenuto mio dovere recarmi immediatamente al muro del lager di via Resia a deporre fiori alla me moria dei deporta ti e di tutte le vittime del nazifascismo», dice Spagnolli. «Tutta la Bolzano civile deve reagire immediatamente e isolare prese di posizione che , se non arginate per tempo, rischiano di gettare disonore sulla nostra comunità Di fronte a questo gruppo o stentatamente fascista non è possibile rimanere in silenzio». L’avversario di Spagnolli al ballottaggio, Alessandro Urzì, è stato uno dei primi esponenti istituzionali della destra italiana a rendere omaggio al muro del Lager. «Non ho bisogno di dissociarmi da Bonazza — afferma — perché non siamo alleati. Avventurarsi in giudizi è sbagliato , con superficialità si rischia di dire sciocchezze che possono creare sconcerto e dolore. Ognuno si assume la responsabilità di ciò che dice. Personalmente io sto sempre dalla parte delle vittime dei totalitarismi».

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