22 Febbraio 2017

Polemiche per la presentazione dell’autobiografia di un ex esponente del Movimento sociale italiano in coincidenza con l’apertura di una sede dell’Anpi

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Fonte:

Il Giorno

Autore:

Francesco Pellegatta

I partigiani, poi i “mussoliniani”

E a Turbigo scoppia la guerra

Apre la sede Anpi mentre Casa Pound affitta la sala consiliare

UNA DIATRIBA «storica» infiamma Turbigo, piccolo Comune del Milanese affacciato sul Naviglio Grande. Il giorno prima l’Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia) inaugura la sezione cittadina, mai esistita prima. Tutto bene. II giorno dopo Casa Pound si ritrova nelle sala consiliare a presentare il libro, dal titolo inequivocabile, «Con Mussolini prima e dopo piazzale Loreto». Un rimpallo ideologico più che sufficiente per gridare allo scandalo. Così, almeno, devono averla pensata gli ex partigiani, che si sono scagliati contro il sindaco Christian Garavaglia, politico locale di provata fede destrorsa, con un durissimo attacco: la serata organizzata dal movimento di destra per il 25 febbraio viene descritta come una «inaccettabile iniziativa che assume il carattere della provocazione. Orchestrata in accordo con l’Amministrazione comunale di Turbigo», spiega Roberto Cenati, presidente dell’Anpi provinciale di Milano. Non solo: «L’Anpi chiede all’Amministrazione di revocare immediatamente l’utilizzo della sala consiliare e si rivolge alle autorità competenti e alla magistratura perché i promotori di questa iniziativa siano perseguiti per apologia del fascismo». Del resto le ruggini tra l’Amministrazione e gli ex partigiani non sono una novità: un paio di anni fa la polemica fu scatenata dalla decisione del Comune di intitolare una via di Turbigo a Ezio Maria Gray, fascista, antisemita e aderente nel 1943 alla Repubblica di Salò. Se i partigiani si sono indignati non è stato da meno, per tutt’altre ragioni, il primo cittadino.

QUANDO ha visto montare la polemica Garavaglia si è precipitato in Comune per rileggere gli atti ufficiali: «La richiesta di Casa Pound per ottenere la sala polifunzionale di proprietà del Comune è arrivata prima di quella degli ex partigiani. Questo significa che gli unici a provocare sono quelli di Anpi. Sono sconcertato dal loro attacco, che ha toni vergognosi. Esigo delle pubbliche scuse o passeremo alle vie legali», dice perentorio. Per il sindaco «è usuale concedere le sale di proprietà dell’Amministrazione a chi ne fa richiesta e paga secondo uno specifico tariffario». Gli ambienti vengono poi utilizzati per ogni genere di evento: dal consiglio comunale alle rappresentazioni teatrali fino alle iniziative culturali. E, a questo punto, alla presentazione del libro «Con Mussolini prima e dopo piazzale Loreto», ossia l’autobiografia di Domenico Leccisi, passato agli onori delle cronache per aver trafugato la salma del Duce nell’aprile del 1946 con altri due fedelissimi del partito fascista. «La mia domanda è questa — dice Garavaglia —: stanno facendo qualcosa di illegale? Non credo proprio. ll Comune non ha patrocinato nulla; il problema riguarda solo Anpi, che si è lanciata in una battaglia politica per tappare la bocca a chi la pensa diversamente». E una cosa è certa: l’Anpi e Garavaglia la pensano diversamente.