23 Gennaio 2014

Nuovo Centro Destra contro il disegno di legge che punisce il negazionismo

giovanrdi

Fonte:

Italpress, Ansa

Giovanardi: «NCD contro delirio da regime totalitario »

«Il gruppo del NCD è stato l’unico oggi a votare contro al Senato all’iscrizione di urgenza del disegno di legge che punisce con il carcere chiunque nega l’esistenza di crimini di genocidio o contro l’umanità o di guerra. Questa delirante proposta, avanzata per combattere il negazionismo dovrebbe applicarsi alle 8.773 denunce per crimini di guerra riguardanti ben 140 paesi pendenti davanti alla Corte penale dell’Aia». Lo afferma in una nota il senatore di Nuovo Centrodestra Carlo Giovanardi. «Secondo i proponenti di questa assurdità la verità (con la V maiuscola) su questi fatti dovrebbe stabilirla il tribunale e storici e ricercatori che volessero approfondire o dare una lettura diversa agli avvenimenti verrebbero denunciati e condannati – aggiunge -. L’urgenza è stata motivata dalla celebrazione la prossima settimana della giornata della memoria dell’Olocausto del popolo ebreo, che non soltanto non viene richiamato nel testo di legge ma che è stato esplicitamente stralciato nei lavori in commissione. Ai giuristi, opinionisti e storici che unanimemente ci hanno espresso la loro preoccupazione, avvertendoci che la verità viene fissata per legge solo nei regimi totalitari, garantiamo il nostro impegno in Aula per una radicale modifica del testo». «Ha perfettamente ragione Carlo Giovanardi. Il progetto di legge impropriamente riferito al negazionismo dello Shoah, ma che invece si riferisce a perseguire chi contesta le sentenze in materia di genocidio della corte penale dell’Aja è liberticida contrario alla libertà di opinione e anche alla ricerca storica. Le sentenze di qualunque tribunale e qualunque materia non possono essere considerate delle verità rivelate»: così Fabrizio Cicchitto di Ncd. «Se passasse un simile testo – aggiunge – la libertà di opinione in Italia subirebbe un colpo durissimo. Ci auguriamo che i gruppi che hanno dato parere positivo rivedano le loro posizioni»