16 Febbraio 2016

Il procuratore generale della Cassazione ha chiesto ai giudici della Prima sezione penale della Suprema Corte di confermare le condanne ai quattro promotori del forum neonazista Stormfront

Stormfront

Fonte:

ANSA

Antisemitismo. Pg Cassazione, confermare condanne Stormfront

Imputati propagandavano neonazismo sul web. Saviano parte civile

Il Sostituto procuratore generale della Cassazione Antonio Gialanella ha chiesto – ai giudici della Prima sezione penale della Suprema Corte – di confermare le condanne ai quattro promotori del forum ‘Stormfront’ dove propagavano sul web l’ideologia neonazista e incitavano all’antisemitismo, all’odio etnico e razziale. In Cassazione hanno confermato la costituzione di parte civile i legali della Comunità ebraica, del Ministero dell’Interno e dello scrittore Roberto Saviano. I supremi giudici – presieduti da Maria Cristina Siotto – dovranno decidere, tra stasera e domani, se confermare o meno il verdetto emesso dalla Corte di Appello di Roma, il 13 febbraio del 2014, che aveva ridotto le pene per l’ideologo del gruppo Daniele Scarpino portandola da tre a due anni e sei mesi, e per Diego Masi (aveva due anni e sei mesi), Mirko Viola (aveva due anni e otto mesi) e Luca Ciampaglia (due anni e sei mesi), tutti condannati a due anni e due mesi. I quattro imputati sono accusati di essersi associati in quanto «accomunati da una vocazione ideologica d’estrema destra nazionalsocialista» al fine «di commettere più delitti di diffusione d’idee online e tramite volantinaggio, fondati sulla superiorità della razza bianca, sull’odio razziale, etnico e d’incitamento a commettere atti di discriminazione e di violenza per motivi razziali e etnici». Secondo l’accusa, tra il 2011 e il 2012, sul forum ‘Stormfront’, attraverso l’uso di pseudonimi, avrebbero diffuso «messaggi, volantini, immagini, video e registrazioni audio, inerenti a tematiche identitarie, al negazionismo dell’olocausto e alle adozioni internazionali, caratterizzati dalla superiorità della razza bianca, dal rancore nei confronti di chi aiuta gli immigrati, dei giornalisti che criticano coloro che plaudono alle SS, degli ebrei, dei negri, dei rom, dei nomadi, degli appartenenti alle forze dell’ordine e alla magistratura, nonché degli esponenti politici di sinistra sensibili alle esigenze degli immigrati e delle persone di altre razze».