24 Aprile 2015

I giudici della Corte d’appello di Bologna hanno assolto 15 giovani accusati di essere razzisti

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Fonte:

Corriere della Sera

Bologna Razzismo, assolti i naziskin

«Non facevano propaganda»

Bologna Farà discutere la sentenza della Corte d’appello di Bologna che ha assolto 15 giovani accusati di essere razzisti ma scagionati perché «il razzismo è rimasto interno al gruppo». Come dire: non punibile perché privo di efficacia propagandistica. La singolare vicenda riguarda un gruppo di giovani finiti nel mirino delle autorità e accusati di essersi associati come «naziskin», incitando all’odio razziale ispirandosi all’ideologia nazifascista. L’inchiesta era partita dalla procura di Bologna per episodi avvenuti nel 2oo6 nel capoluogo emiliano con aggressioni a extracomunitari, ebrei, omosessuali e risse allo stadio con avversari di opposta ideologia. In primo grado gli imputati erano stati condannati a pene fino a due anni. Di diverso parere i giudici della Corte d’appello, che hanno ribaltato la sentenza. Pur non mettendo in discussione la matrice razzista e l’ideologia nazista del gruppo, ritengono che non siano punibili per la «fondamentale distinzione tra atti preparatori ed atti di esecuzione». Nel caso specifico, dicono i giudici, non ci sarebbe «prova dell’oggettiva azione di diffusione del pensiero in questione e men che meno dell’efficacia propagandistica»