10 Giugno 2014

Dichiarazioni razziste durante la trasmissione “La zanzara” di Radio 24

jonghi_lavarini

Fonte:

la Repubblica

Autore:

Corrado Augias

Se in radio va in onda il razzismo

Gentile dott. Augias, lunedì sera in auto ascoltavo su Radio 24 la trasmissione “La zanzara” Sono rimasto attonito dallo spazio dato a stralci di una intervista di un fascista antisemita, certo Roberto Jonghi Lavarini, già andata in onda nella trasmissione tv delle “Iene’. Contenuti farneticanti, senza la minima condanna, anzi con una parziale difesa dell’autore “perché bisognerebbe sentire la versione integrale”. In realtà ciò che andava in onda era indifendibile di per sé. Successivamente veniva dato ampio spazio a un ascoltatore che proferiva incredibili affermazioni antisemite degne de “I savi di Sion”. Anche a lui incredibile spazio. Mi aspettavo cenni di riprovazione. In realtà ho riscontrato qualche protesta solo in pubblicazioni della Comunità Ebraica. Vorrei anche aggiungere ad abundantiam che il conduttore, nella stessa trasmissione è sembrato ridere di gusto quando è stata riportata una definizione del Ministro Boschi di irripetibile volgarità. Mi chiedo come sia possibile che una radio che fa capo al Sole 24 Ore, quindi a Confindustria, tolleri simili infamie e come sia possibile che non venga manifestata la più che legittima riprovazione.

Davide Zanon

Non ho ascoltato il programma, quindi devo stare a quanto dichiara l’avvocato Zanon. Mi spingono a credere che quanto riferito sia vero, salvo un dettaglio che ora dirò, i precedenti del signor Jonghi Lavarini che viene descritto come un fascista di addirittura estreme convinzioni. Foto di Mussolini con bambini in braccio, alleanza con le frange oltranziste del nazi-fascismo europeo. In un articolo a lui dedicato questo giornale così lo identificava: “Sostenitore delle destre germaniche, del partito sudafricano pro-apartheid (il simbolo è una svastica a tre braccia sormontata da un’aquila), è la cerniera tra la destra di palazzo e i militanti di Cuore nero. Sua l’idea di fondare, due anni fa, il primo centro sociale di estrema destra a Milano”. Per due volte il nostro è stato candidato alla Camera con l’estrema destra di Storace. Il problema ovviamente non è lui, libero di alimentare le sue nostalgie fino a quando non incappasse nel codice penale. Il problema è una stazione radio rispettabile come Radio 24 che ospita simili immondizie senza una doverosa presa di distanza. Intendiamoci: è possibile che ci sia stata e che l’avvocato Zanon, assorto nella guida, non l’abbia sentita. Altra possibilità: il conduttore del programma, Giuseppe Cruciani, considerato il tono satirico del programma, potrebbe aver scambiato le parole contro gli ebrei e le truci allusioni sessiste per simpatica irriverenza. A volte basta non sapere bene di che cosa si stia parlando, per sbagliare. Due parole di chiarimento sarebbero auspicabili.