19 Febbraio 2014

Capogruppo della Lega Nord in Provincia di Trieste patteggia e si scusa per una sua affermazione antisemita

trieste-la-sinagoga

Fonte:

L'Unione informa - www.moked.it

Qui Trieste – Polidori patteggia e si scusa

Nel 2012, in occasione di una convention cittadina del partito, aveva parlato di potere finanziario mondiale “in mano al sistema giudaico-massonico”. A due anni da quelle deliranti affermazioni Paolo Polidori, capogruppo della Lega Nord in Provincia, ha patteggiato una pena pecuniaria di 2mila euro e aggiunto a questa le proprie scuse personali. “Mi sono reso conto – afferma – di aver fatto un uso sconsiderato dell’espressione ‘sistema giudaico massone’ perché diretta a favorire la diffusione di idee sbagliate, perché fondate su un notorio falso storico, che possono fomentare atti di discriminazione razziale o religiosa nei confronti del popolo ebraico”. Soddisfazione è stata espressa da Alessandro Salonichio, presidente della Comunità ebraica triestina (che si era costituita parte civile e che aveva aperto questa opportunità a tutta l’Italia ebraica) e da Alberto Kostoris, legale della stessa. “Non possiamo che essere soddisfatti della sentenza di patteggiamento ma soprattutto delle scuse pubbliche di Polidori. La vicenda in sé è triste – dice Salonichio – e ha causato non poche amarezze all’interno della Comunità ebraica. Ci aspettavamo fin da subito delle dichiarazioni di scusa e invece abbiamo dovuto attendere per due anni, dopo svariate udienze in Tribunale, Ci auguriamo che la scelta di Polidori sia sincera”. Kostoris parla “importante successo per noi tutti”. “Da un lato – spiega infatti in una lettera che sarà prossimamente pubblicata sul mensile comunitario – è stato accertato con sentenza che le frasi pronunciate da Polidori costituiscono reato e dall’altro abbiamo dimostrato come Comunità e come singoli ebrei di non avere alcun intento lucrativo né punitivo, ma solo di verità, accettando le scuse di Polidori. Ritengo quindi che possiamo tutti compiacerci dell’esito della vicenda auspicando che la stessa possa avere anche effetti ‘educativi’ per il futuro”.