E’ vero che gli ebrei sono tutti intelligenti?


Uno degli aspetti caratteristici dell’ebraismo è l’importanza che viene data allo studio, all’educazione ed alla conoscenza. Questo ha fatto sì che, specie in passato, gli ebrei venissero avvicinati allo studio e al lavoro intellettuale, utile alla comprensione dei testi sacri, fin dalla più tenera età. La dimestichezza col materiale scritto e con un certo modello di pensiero ha dunque nel passato talvolta reso il popolo ebraico più acculturato rispetto ad altri. Da questo aspetto deriva la credenza che gli ebrei siano più intelligenti. Essa resta però una forma di stereotipo positivo sul modello razziale, senza nessuna base scientifica.

Mentre qual è l’origine della teoria dell’uccisione dei bambini?


Dal mito di Saturno deriva l'immagine dell’ebreo divoratore di bambini, e per comprenderlo dobbiamo fare un passo indietro: secondo la mitologia greca, Kronos, il governatore dell’universo, fu rimosso dal trono da suo figlio Zeus, che si era salvato dal destino di essere mangiato dal padre grazie all’aiuto della madre Rea, la quale aveva sostituito il neonato con una pietra.

Nella mitologia romana la figura di Kronos fu poi associata a quella di Saturno, che si riteneva guidasse i padri, gli anziani e le cose vecchie, e quella di Zeus fu trasposta in Giove. Fu così che il rapporto fra Kronos e Zeus, fra Saturno e Giove, fu equiparato a quello fra ebrei e cristiani, ovvero alla vittoria della nuova giustizia contro l’anziana crudeltà, del figlio sul padre che l’ha ucciso (deicidio ebraico di Cristo nell’ottica della Chiesa), rendendo possibile la creazione di un nuovo archetipo all’interno del repertorio della retorica antisemita. Alcuni settori dell’antisemitismo infatti trasposero il mito greco e l’interpretazione che ne fecero i Romani nella leggenda degli ebrei crudeli ed uccisori di bambini.

E la storia del naso adunco?


L'immagine dell’ebreo dal naso adunco, così come altri stereotipi antisemiti meno noti ha una provenienza antichissima.

Nell’epoca romana infatti gli ebrei erano associati con Saturno, pianeta che corrispondeva al Sabato, lo Shabbat ebraico. Infatti Saturno è il pianeta più lontano dal sole, quindi il più freddo. Similmente gli israeliti durante il Sabato, giorno di riposo per la religione ebraica, non potevano accendere fuochi e mangiavano solitamente cibi freddi. I Romani ne deducevano una corrispondenza tra ebrei a Saturno.

Saturno era poi un’entità notturna e vicina al regno dei morti, quindi riconducibile agli animali da preda. Nelle rappresentazioni il pianeta era spesso raffigurato attraverso rapaci antropomorfizzati e dai becchi adunchi, il più delle volte posizionati di profilo: rappresentare di profilo era infatti un metodo usato per stigmatizzare figure diaboliche, oltre a permettere di enfatizzare spiacevoli caratteristiche facciali. Fu così che il naso pronunciato incominciò ad essere associato con gli ebrei e divenne un tratto distintivo della fisiognomica ebraica nell’immaginario comune e nel sapere popolare.

Ma perché ce l’han tutti con loro? Qualche colpa l’avranno pure avuta…


Come abbiamo visto, il popolo ebraico è il popolo della diaspora, che da sempre vive sparso per il mondo, in ogni luogo. Oggi siamo abituati a vedere diverse etnie che vivono nelle nostre città e la diversità non ci stupisce (benché ad alcuni infastidisca), ma una volta le migrazioni non godevano di spostamenti così facili e le comunità locali, non essendo abituate ad entrare in contatto con popoli diversi e stranieri, non erano abituate alla diversità culturale: gli ebrei erano spesso gli unici “infiltrati”, su cui ricadeva ogni forma di xenofobia e dunque ogni tentativo di esclusione, più o meno violenta. La contrapposizione fra gruppi culturali è infatti un universale del genere umano: ogni gruppo sociale tende, per una forma di sopravvivenza culturale, ad opporsi agli altri contigui e a costruire la propria identità proprio in contrapposizione rispetto a quella dei gruppi geograficamente vicini, che viene screditata attraverso vari meccanismi, fra i cui più noti ricordiamo le demonizzazioni e gli stereotipi negativi. Gli ebrei sono da sempre stati gli “Altri”, i “Diversi” per eccellenza per tutti, poiché hanno sempre vissuto in contesti diasporici, venendo ad essere una minoranza quasi ovunque e perciò aggiudicandosi infiniti trattamenti denigratori e xenofobi; che hanno reso il repertorio dei fenomeni antisemitici così vario ed esteso. Per di più l’ebreo esercita una particolare diffidenza nel mondo occidentale e cristiano poiché non è facilmente distinguibile, essendo spesso simile sia fisicamente che culturalmente ai cittadini comuni e dunque difficile da individuare ed eventualmente isolare.

Nel mondo ci sono stati moltissimi stermini e il popolo ebraico non è l’unico ad aver subito una grande perdita per colpa di una gratuita e irrazionale violenza altrui: perché allora si parla moltissimo della Shoah mentre altre stragi quasi non vengono commemorate? Non è che gli ebrei sono troppo vittimisti?


E’ vero, la storia del mondo è piena di guerre omicide, di genocidi e di guerre interetniche, e non tutte sono sufficientemente ricordate. La Shoah invece è oggetto di numerose commemorazioni, fra cui anche di una giornata apposita indetta tramite una legge parlamentare del 2000 e dedicata al ricordo del genocidio a livello nazionale, il 27 gennaio. Tuttavia l’abbondanza di queste cerimonie non è esito di un eccessivo vittimismo da parte degli ebrei, ma piuttosto della particolare natura del genocidio antiebraico. L’evento della Shoah è infatti un unicum storico, che ha avuto un impatto notevole sulla coscienza europea, costruitasi proprio attorno a questo evento. Inoltre quello ebraico è stato uno sterminio di dimensioni mondiali, pianificato a tavolino ed avvalsosi di un avanzato grado di tecnologia, cosa che non era mai avvenuta in precedenza. Gli ebrei non erano nemici diretti della Germania nazista, né un popolo da sterminare per ambizioni di conquista territoriale o per una loro effettiva minaccia ai paesi che stavano combattendo la guerra. Il loro sterminio fu programmato a freddo, per pura ideologia e con l’obiettivo di estirpare il popolo ebraico a livello mondiale, solo per puro odio. Ben pochi purtroppo vi si opposero.