15 Gennaio 2015

Nuovo sondaggio sull’antisemitismo nel Regno Unito

Data:

15/01/2015

Fonte:

Campaign Against Antisemitism http://antisemitism.uk/ - LaStampa.it

Autore:

Campaign Against Antisemitism - Maurizio Molinari

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Gli ebrei inglesi: “In Europa per noi non c’è futuro”

La paura dell’antisemitismo contagia il Regno Unito: il 54 per cento degli ebrei britannici ritiene di “non avere futuro in Gran Bretagna”, il 45 afferma che le proprie famiglie sono minacciate dall’“estremismo islamico” .

La paura dell’antisemitismo in Europa contagia gli ebrei britannici. A descriverlo sono i risultati di un sondaggio realizzato a Londra dal “Campaign Against Anti-Semitism” (Caa): il 54 per cento degli ebrei britannici ritiene di “non avere futuro in Gran Bretagna”, il 45 afferma che le proprie famiglie sono minacciate dall’“estremismo islamico” e il 58 per cento si spinge fino ad affermare di “non avere futuro in Europa” nel lungo termine. Gideon Falter, presidente del “Caa” parla di “risultati-shock” che costituiscono “un campanello d’allarme per la Gran Bretagna”: “Se l’antisemitismo non sarà affrontato con tolleranza-zero un numero crescente di ebrei britannici inizierà a interrogarsi sulla loro presenza nel Paese”.

Alla radice c’è lo stesso problema che assedia gli ebrei francesi: l’aumento degli atti di antisemitismo, quasi sempre di matrice islamica. Per la polizia di Londra gli episodi nel 2014 sono raddoppiati rispetto all’anno precedente. Il premier Cameron ha incontrato i leader delle comunità ebraiche nazionali a Downing Street nel tentativo di condividere decisioni tese a garantire la sicurezza di una comunità di 269 mila anime. In particolare il “Community Security Trust”, che collabora alla sicurezza delle istituzioni ebraiche e veglia sul fenomeno dell’intolleranza, ha aumentato l’attività di sorveglianza attorno ai luoghi di interesse ebraico a seguito dell’attacco jihadista contro l’Hyper Cacher di Parigi.

“La gente è molto preoccupata – afferma Dave Rich, vice direttore del Community Security Trust – perché hanno visto cosa è avvenuto a Parigi e temono che simili episodi possano ripetersi qui sebbene l’aggressività dell’antisemitismo in Francia non è paragonabile alla situazione in Gran Bretagna”. Non c’è dubbio tuttavia che gli atti di antisemitismo sono in aumento: nei primi sei mesi del 2014 se ne sono verificati il 36 per cento in più rispetto all’anno precedente e la tendenza all’aumento si è confermata nella seconda parte dell’anno.