Libri scolastici e pagine di pregiudizio

Autore:

Laura Wofsi Rocca

Analizzando 19 dei corsi di storia più diffusi nella scuola media, l’autrice rileva come le informazioni sull’ebraismo siano molto carenti, addirittura inesistenti in merito alla costituzione delle comunità della Diaspora dopo il 70 (p. 35). L’ebraismo compare quasi sempre nella storia antica e poi nell’età contemporanea, fornendo così agli studenti l’immagine paradossale per cui “l’ebreo contemporaneo entra nel concetto di storia proprio quando viene eliminato “. (p. 36). Tra antichità e Shoah c’è un lungo silenzio, interrotto da informazioni molto generiche sugli ideatori delle persecuzioni. Non sempre, ad esempio, è riferito con chiarezza a quali poteri è da attribuire l’invenzione della stella gialla come segnale di riconoscimento o di altri provvedimenti discriminatori. “La pericolosità pedagogica di tale atteggiamento non sta nell’omettere la parte significativa di un’informazione, quanto nel creare confusione nel lettore che finisce col far carico a tutto il mondo di responsabilità spettanti solo ad alcuni poteri costituiti” (p. 36).