20 Novembre 2015

Condannati per apologia di Fascismo alcuni militanti di Forza Nuova

Fonte:

Il Giorno edizione di Milano

Autore:

Alessandro Golinelli

Saluto romano a Ramelli, condannati per apologia del fascismo

Hanno cercato di difendersi dicendo che «il saluto romano esisteva già prima del fascismo», che la croce celtica non è un simbolo del Ventennio ma risale piuttosto ai movimenti degli anni 60 e 70 e la chiamata del presente’ è un «rito militare». Non è bastato. Sedici militanti di Forza Nuova e di altri gruppi di estrema destra sono stati condannati a un mese di reclusione e al pagamento di una multa di 250 euro dai giudici della quinta sezione penale di Milano, che li ha ritenuti colpevoli di aver violato la legge Scelba del 1952 per aver compiuto «manifestazioni usuali del disciolto partito fascista», come il saluto romano, durante la commemorazione di Sergio Ramelli, Enrico Pedenovi e Carlo Borsani dell’aprile del 2013. È la prima volta che il Tribunale di Milano emette una condanna per apologia del fascismo per episodi accaduti durante l’annuale manifestazione organizzata per ricordare Ramelli e Pedenovi, assassinati negli anni di piombo, e per il militare Carlo Borsani, che aderì alla Repubblica Sociale Italiana e fu ucciso dai partigiani il 29 aprile 1945. La sentenza, infatti, contrasta con una decisione del gup di Milano, che lo scorso 19 giugno aveva prosciolto dieci militanti di estrema destra (tra cui anche alcune persone condannate ieri), a processo per episodi analoghi avvenuti nel corso dell’edizione del 2014 della commemorazione. Oltre al mese di reclusione e alla multa, i giudici hanno disposto anche un risarcimento di 16 mila euro (mille euro a carico di ogni imputato) per l’Anpi, parte civile nel processo. La corte ha ritenuto valido, in sostanza, l’impianto accusatorio del pm di Milano Piero Basilone, che aveva chiesto la condanna a 45 giorni di carcere per tre imputati , tra cui il cantante Federico ‘Skoll’ Goglio, e un mese di reclusione per le altre 13 militanti che oltre ad aver fatto il saluto romano avevano anche esposto di uno striscione inneggiante ai camerati caduti e avevano sfilato in corteo con bandiere con le croci celtiche.