HIDEANDOLA, sintesi del progetto

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ENG

HIDEANDOLA stands for “Hidden Antisemitism and Communicative Skills of Criminal Lawyers and Journalists”, and it’s a project founded by the EU (CERV-2022).

It aims to implement equality through the improvement of the way criminalization choices and attitudes of law enforcement agencies in relation to antisemitic behaviour are elaborated and then communicated, especially by journalists.

To reach this object, we have established a multidisciplinary research group composed by Jurists and sociologists, uniting four universities (Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Università di Pisa, Università degli studi di Firenze and Università degli studi di Palermo) and two high profile centers experts on this matters (Centro di documentazione ebraica contemporanea ONLUS, and his Osservatorio sull’Antisemitismo).

Together, we will provide an in-depth empirical and theoretical analysis of the Antisemitism phenomenon, and we will try to enhance the communication process regarding both the general criminalization choices and the specific content of offence definitions, in particular by experimenting a visual representation of both aspects, which are condensed as usual down into (necessarily) short verbal expressions.

Alongside that experimental conversion of verbal phrasing into visual illustration, the project aims at elaborating shared communicative guidelines that will be used to train legal practitioners and journalists on how to express the moral stigma conveyed on antisemitism by criminal law and on how to deal with ‘blurred’ cases.

This EU-founded research will also involve the carrying out of training activities, which will basically revolve around two training courses, for legal experts (magistrates, lawyers, etc.) and journalists respectively.

The first course, more specifically, will be carried out through classroom activities mainly led by the team members of UNIFI and Osservatorio, but will also be supported by members of the other units; it will be concerned with training the target group on the most efficient ways and instruments to convey the content and meaning of legal norms and judicial decisions, with particular regard to those concerning anti-Semitism, so that these norms and decisions can be fully grasped by the general public.

The course aimed at journalists will take place through classroom activities conducted mainly by members of the SSSA, UNIPI and UNIPA teams and will be specifically concerned with training the target group on the criminal laws concerning racial discrimination and neo-anti-Semitism, but also on the fundamental working mechanisms of criminal law and criminalisation, so as to improve their ability to communicate these contents correctly, without undue approximations. Both courses will rely upon the press content analysis that has been detailed earlier, which will provide them with: 1) relevant data on episodes of (‘hidden’ or overt) anti-Semitism and on the way in which they are reported by the media; 2) relevant case studies to be unpacked in their characteristic features and implications. In both courses, classroom activities will be carried out on the basis of a case studies and problem-based approach, and will also entail active learning, critical reading, writing-to-learn activities and open debate.

Lastly, the project also wants to encourage the reporting of antisemitic incidents, by increasing the victims’ feelings of safety and security through awareness-raising as to the presence of legal actions against antisemitism; in this way, it aims at favouring the reporting of antisemitic incidents.

ITA

HIDEANDOLA è l’acronimo di “Hidden Antisemitism and Communicative Skills of Criminal Lawyers and Journalists” (Cripto-Antisemitismo e capacità comunicative di operatori legali e giornalisti), ed è un progetto finanziato dall’UE (CERV-2022).

Nello specifico, esso si prefigge di implementare l’uguaglianza attraverso il miglioramento sia del modo in cui vengono elaborate le scelte di criminalizzazione e gli atteggiamenti delle autorità in relazione ai comportamenti antisemiti, sia del modo in cui vengono comunicate, soprattutto dai giornalisti.

Per raggiungere questo obiettivo, abbiamo costituito un gruppo di ricerca multidisciplinare composto da giuristi e sociologi, che unisce quattro università (Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Università di Pisa, Università degli studi di Firenze e Università degli studi di Palermo) e due centri di alto profilo esperti in materia (Centro di documentazione ebraica contemporanea ONLUS, e il suo Osservatorio sull’Antisemitismo).

Insieme, forniremo un’approfondita analisi empirica e teorica del fenomeno dell’Antisemitismo, e cercheremo di migliorare il processo di comunicazione sia delle scelte generali di criminalizzazione, sia dei contenuti specifici delle incriminazioni pertinenti, in particolare sperimentando una rappresentazione visiva di entrambi gli aspetti, condensati come di consueto in espressioni verbali (necessariamente) brevi.

Accanto a questa conversione sperimentale del fraseggio verbale in illustrazione visiva, il progetto mira a elaborare linee guida comunicative condivise che saranno utilizzate per formare operatori del diritto e giornalisti su come esprimere lo stigma morale trasmesso dalla criminalizzazione dell’antisemitismo e su come trattare i casi “sfumati”.

Questa ricerca europea prevede anche lo svolgimento di attività formative, che si articoleranno essenzialmente in due corsi di formazione, rivolti rispettivamente a giuristi (magistrati, avvocati, ecc.) e giornalisti.

In particolare, il primo corso, sarà realizzato attraverso attività d’aula condotte principalmente dai membri del team di UNIFI e dell’Osservatorio, ma sarà supportato anche da membri delle altre unità; si occuperà di formare i destinatari sulle modalità e sugli strumenti più efficaci per veicolare il contenuto e il significato delle norme giuridiche e delle decisioni giudiziarie, con particolare riguardo a quelle in materia di antisemitismo, affinché tali norme e decisioni possano essere pienamente colte dal grande pubblico.

Il corso rivolto ai giornalisti si svolgerà attraverso attività d’aula condotte principalmente da membri delle équipe della SSSA, dell’UNIPI e dell’UNIPA e si occuperà specificamente di formare i destinatari sulle leggi penali in materia di discriminazione razziale e di neo-antisemitismo, ma anche sui meccanismi fondamentali di funzionamento del diritto penale e della criminalizzazione, in modo da migliorare la loro capacità di comunicare correttamente questi contenuti, senza indebite approssimazioni.

Entrambi i corsi si baseranno sull’analisi dei contenuti della stampa, che fornirà loro: 1) i dati rilevanti sugli episodi di antisemitismo (“nascosto” o palese) e sul modo in cui vengono riportati dai media; 2) casi di studio rilevanti da analizzare nelle loro caratteristiche e implicazioni. In entrambi i corsi, le attività in classe saranno svolte sulla base di un approccio basato su casi di studio e problemi, e comprenderanno anche l’apprendimento attivo, la lettura critica, le attività di scrittura per apprendere e il dibattito.

Infine, il progetto vuole anche incoraggiare la denuncia di incidenti antisemiti, aumentando il senso di sicurezza delle vittime attraverso la sensibilizzazione sulla presenza di azioni legali contro l’antisemitismo; in questo modo, mira a favorire la denuncia di simili incidenti.