> SCHEDA DELL'EPISODIO
Hanno coperto i nomi con la vernice nera per cancellarne il ricordo. L'altra notte a Roma qualcuno ha imbrattato le "Pietre di inciampo" della famiglia Terracina, sterminata ad Auschwitz, che il Comune aveva collocato nel "Giorno della Memoria" davanti alla casa dove viveva e dove la sera del 7 aprile del 1944 venne arrestata dai nazisti. A Roma le Pietre d'inciampo, sampietrini ricoperti di ottone su cui è inciso il nome di ogni ebreo romano deportato, la data di nascita e quella dell'arresto, sono trenta e sono dislocate in sei strade della città. Le Pietre d'inciampo dedicate alla famiglia Terracina erano state sistemate in piazza Rosolino Pilo, nel quartiere residenziale di Monteverde. "Io non abito più in quella casa sono stato avvertito da un inquilino del palazzo. È terribile che ancora ci siano persone che fanno cose così orribili". Piero Terracina è l'unico della famiglia sopravvissuto ai campi di concentramento, per lui le pennellate nere passate sui nomi dei fratelli e dei genitori è un, "atto infame", che può avere commesso solo qualcuno paragonabile, "alle SS". Quando Piero venne arrestato con tutta la famiglia aveva 15 anni, quella sera, nell'appartamento di piazza Rosolino Pilo, si festeggiava la Pasqua ebraica. Questo dell'altra notte è solo l'ultimo atto antisemita commesso nella capitale: la notte tra il 26 e il 27 gennaio scorso, frasi razziste e offensive vennero scritte poco lontano dalla casa del presidente della comunità ebraica, Riccardo Pacifici, e accanto al portone del museo della Resistenza in via Tasso. Per questi fatti, sette militanti del movimento di estrema destra "Militia" sono stati iscritti nel registro degli indagati. (resoconto da: Il Messaggero)
Fonte: Articolo di giornale Il Messaggero
Imbrattate le pietre d'inciampo della famiglia Terracina
Data di pubblicazione: 01/03/2010
Luogo: Roma