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Nazi-Rock

La musica identitaria, meglio conosciuta come Nazi-Rock, è un genere musicale che si rifà alle sonorità metal e punk , si connota per testi razzisti ed antisemiti, ed un’iconografia che si richiama al nazionalsocialismo ed ai miti nordici.

Naziskin

È un termine coniato dai media per indicare gli appartenenti al movimento skinhead nato in Inghilterra verso la fine degli anni ’70. Nel movimento confluiscono quei gruppi politici giovanili europei e americani che si rifanno all’ideologia nazista e fascista. I diversi gruppi naziskin si caratterizzano per l’acceso razzismo contro gli stranieri africani e asiatici, la fede nel primato razziale dei bianchi e nell’ antisemitismo.

Negazionismo

Il termine negazionismo indica il tentativo condotto da pseudo-storici e divulgatori di vario genere – che si autodefiniscono revisionisti – di negare che la Shoah abbia mai avuto luogo, ovvero di dimostrare che, anche se degli ebrei sono morti nel corso del secondo conflitto mondiale, il loro numero sarebbe stato assolutamente inferiore a quello accertato dalla storiografia ufficiale. Quest’ultima, viene definita dai negazionisti olocaustica o sterminazionista. L’ideologia negazionista si compone di quattro elementi:
1) nega che il regime hitleriano abbia pianificato lo sterminio degli ebrei.
2) nega l’utilizzo omicida delle camere a gas.
3) riduce il numero degli ebrei uccisi nei lager a basse proporzioni, spesso attribuendone la morte a malattie contratte nei campi o ad eventi correlati alla guerra.
4) la Shoah viene fatta entrare nel paradigma cospirativista configurandosi come una gigantesca truffa ordita dagli ebrei e/o sionisti per estorcere denaro colpevolizzando le nazioni occidentali, Germania in primis, e soprattutto per legittimare l’esistenza e le politiche dello Stato di Israele.
Gli studiosi hanno iniziato a privilegiare l’impiego del termine negazionismo al posto di revisionismo a partire dal 1987 su ispirazione dello storico francese Henry Rousso, questo perché negazionismo rispetto a revisionismo sino a quel tempo abitualmente usato, spiega più compiutamente il fatto che questo sistema di pensiero rientra in una dimensione ideologica e non è un procedimento scientifico.
Il negazionismo si colloca all’interno di una costellazione ideologica “giudeocentrica”, cioè una lettura dei fatti storici che vede sempre gli ebrei come motore degli avvenimenti.
La storiografia non ha mai riconosciuto nel negazionismo un interlocutore credibile, ed anzi lo vede come un discorso antisemitico che recupera e rielabora alcuni paradigmi antisemiti del XIX secolo.