14 Settembre 2014

A Berlino dal 14 al 16 settembre il “World Jewish Congress”

Luogo:

Berlino

Per non dimenticare la Shoah

Berlino, 8. Il forte aumento di attacchi antisemiti e la crescente ostilità nei confronti di Israele sono alcuni dei temi che saranno discussi nel corso del Congresso ebraico mondiale (World Jewish Congress) che si svolgerà dal 14 al 16 settembre prossimo a Berlino. Il direttivo del consiglio del Wjc sarà presieduto da David de Rothschild e vedrà la partecipazione di centocinquanta responsabili delle comunità ebraiche, delegati e giovani diplomatici ebrei di tutto il mondo. Fra i relatori vi saranno il ministro dell’Economia e dell’Energia tedesco, nonché vice cancelliere, Sigmar Gabriel, e il ministro degli Esteri Frank-Walter Steinmeier. In omaggio ai suoi sforzi per la riconciliazione tra tedeschi ed ebrei, e tra Germania e Israele, il premio Wjc Theodor Herzl sarà conferito postumo all’editore Axel Springer. A riceverlo, lunedì 15, nel corso di una serata di gala presso il Museo ebraico di Berlino, sarà la vedova Friede. Domenica 14 i partecipanti potranno prendere parte alla manifestazione contro l’antisemitismo organizzata dal Central Council of Jews di Germania di fronte alla Porta di Brandeburgo. All’evento è prevista la presenza del presidente tedesco Joachim Gauck, della cancelliera Angela Merkel e di molti altri rappresentanti tedeschi. «L’appuntamento del World Jewish Congress a Berlino — ha spiegato il presidente Ronald Steven Lauder — avviene in un momento importante. Dopo aver assistito nelle ultime otto settimane in Europa agli episodi di ostilità contro gli ebrei, in seguito all’azione di Israele nella Striscia di Gaza, ci poniamo una domanda fondamentale: che cosa deve essere fatto per garantire che la prossima generazione di ebrei abbia un futuro in Europa? Questa esplosione di antisemitismo — ha proseguito — è stata una sorpresa per molte persone e sarebbe sbagliato tornare indietro e commettere i soliti errori. Invece, ci aspettiamo che i politici e le società affrontino alla radice le cause di questo odio e adottino le misure appropriate per combatterlo». Già in occasione del Wjc del 2013, svoltosi in Ungheria, era stato chiesto ai governi europei di vietare i partiti di estrema destra e di valutare lo scioglimento di organizzazioni neonaziste che manifestano la volontà di ribaltare l’ordine democratico e minacciano le minoranze. A Berlino saranno resi noti alcuni dati relativi alla minaccia dei combattenti jihadisti di Hamas contro Israele.

(L’Osservatore Romano)