23 Ottobre 2013

Lettera negazionista pubblicata su Il Secolo XIX

secoloxix_lettera_negazionista

Luogo:

Genova

Fonte:

Il SecoloXIX

Sul quotidiano di Genova Il Secolo XIX mercoledi 23 ottobre è stata pubblicata una lettera firmata C.G. ed inviata tramite posta elettronica dai toni negazionisti.

La lettera è stata ospitata nella rubrica delle lettere “Posta e risposta” senza nessun commento o contestualizzazione da parte della direzione.

Ecco il testo completo:

 Io non nego ma dubito

In margine alla morte di Priebke, si è riaperta,

in questi giorni, la polemica su coloro

che negano l’Olocausto. Si è parlato

di imbecillità, abiezione, ignoranza, ecc.

Ebbene, io non ci sto. Pur non essendo

un negazionista, dopo aver letto su alcuni

siti internet le argomentazioni dei “negazionisti”,

o “revisionisti” che dir si voglia,

sono diventato perlomeno “dubbioso”.

Infatti, ho appreso che non è stato mai

trovato un solo documento tedesco che

contenga un ordine di sterminio degli

ebrei, tra le migliaia cadute in mano alleata,

che le camere a gas che vengono oggi

mostrate non potevano essere tali per

manifesta inadeguatezza tecnica, che

non è stata trovata alcuna traccia di gas

all’interno di esse contro le conosciute

leggi della chimica, che il famoso “Ziklon

B”, il supposto gas per compiere lo sterminio,

era solo un insetticida (magari

adatto per disinfestare dai pidocchi gli

abiti dei detenuti,ma non per esecuzioni

di massa per le quali i tedeschi avrebbero

potuto disporre di gas assai più idonei),

che per ottenere le confessioni sullo sterminio

al processo di Norimberga si è

fatto ricorso alla tortura, cosa riconosciuta

dai carcerieri stessi, che la cifra dei

6milioni di vittime dell’Olocausto è assurda

perché non si spiega con i censimenti

compiuti prima e dopo la guerra,

considerato che neanche esistevano ben

6milioni di ebrei nei territori venutisi a

trovare sotto l’occupazione nazista, che i

forni crematori non sarebbero mai stati

in grado di bruciare e fare sparire 6milioni

di esseri umani e che nessuno ha

mai visto le montagne di carbone che sarebbero

state indispensabili per un’opera

del genere. Per convincere i “dubbiosi”

come me, vi sarebbe un unico modo: trascinare

i turpi “negazionisti” in televisione

e, in pubblici dibattiti, sbugiardarli

e ridicolizzarli di fronte a tutti, se si è in

grado e se si hanno le argomentazioni

giuste. L’approvazione di leggi liberticide

allo studio, che puniscono reati di “opinione”

e di “pensiero”, fanno invece pensare

che è proprio ciò che si vuole evitare

a tutti i costi, quasi si fosse consapevoli

della debolezza delle proprie tesi. Lasciamo

Lasciamo che la Storia la scrivano gli storici

e non le aule dei tribunali e lasciamo da

parte la propaganda, nazista o antinazista.

C.G. E-MAIL