11 Marzo 2016

BDS contro : «il sionista direttore della Stampa Maurizio Molinari»

Luogo:

Torino

Fonte:

Forum Palestina

“ Torino 11 marzo: Molinari è lì! Boicottiamo il partito della guerra “

In occasione di una conferenza del direttore del quotidiano torinese La Stampa Maurizio Molinari l’organizzazione antisionista “Forum Palestina” ha diffuso un volantino antisionista, eccone il testo :

« Non è solo un vecchio slogan pubblicitario. Domani 11 marzo alle 18 il sionista direttore della Stampa Maurizio Molinari, del partito della guerra permanente, sarà alla Casa del Quartiere di San Salvario (via Morgari 14) per “rispondere alle domande dei residenti”.

Dal 1 gennaio, quando per oscuri motivi Molinari è diventato direttore del giornale, la Stampa ha ospitato sovente articoli pro-guerra e pro-scontro di civiltà che rispecchiano le opinioni dell’autore de Il Califfato del Terrore e Jihad. Guerra all’Occidente. Diversi editoriali sono stati scritti dall’ ex ambasciatore italiano alla Nato Stefano Stefanini, e lo stesso Molinari il 10 gennaio ha firmato un infame pezzo sui fatti di Colonia, intriso di un razzismo che ricorda quando la Stampa negli anni ’30 appoggiava i massacri del Duce in Libia ed Etiopia.

Ma forse l’Oscar va alla scelta di ospitare articoli (uno anche oggi 10 marzo) del fascista israeliano Mordechai Kedar dell’Università Bar Ilan di Tel Aviv, uno che si intende di torture e stupri essendo stato per 25 anni nell’Intelligence israeliana tanto che nel 2014 disse a un programma radiofonico israeliano: “L’unica cosa che può far desistere i terroristi come quelli che hanno rapito e ucciso Gilad Shaar, Naftali Fraenkel ed Eyal Yifrah, è la consapevolezza che le loro sorelle e le loro madri verranno stuprate se venissero catturati”. e durante gli spaventosi massacri di Protective Edge a Gaza scrisse: “…non dobbiamo giungere a un accordo con Gaza. La sola cosa che può portare tranquillità a Gaza è la paura basata sulla certezza che a ogni provocazione – e non importa quale sia l’Organizzazione che esegue la provocazione – sarà risposto con una risposta non proporzionata. L’idea di rimuovere il blocco marittimo non dovrebbe nemmeno essere presa in considerazione, e certamente non quella di un aeroporto. Israele può continuare a vendere a Gaza cibo, acqua, medicine, benzina ed elettricità per evitare una tragedia umanitaria”. »