6 Febbraio 2015

Teorie complottiste sul presunto acquisto di Charlie Hebdo da parte della famiglia Rothschild

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Fonte:

il Fatto Quotidiano

Autore:

Luana De Micco

CHARLIE e la bufala del “salvatore” Rothschild

Charlie Hebdo acquistato dalla potente famiglia Rothschild a dicembre, poche settimane prima degli attentati del 7 gennaio? Certo che no. Ma la bufala ha fatto discutere per giorni siti e blog in varie lingue e alimentato allucinanti teorie del complotto. Secondo le voci, il falso acquisto del settimanale satirico, la cui redazione è stata decimata dai fratelli Kouachi, da parte dell'”illustre famiglia di banchieri” di origini ebree tedesche, sarebbe stato annunciato il 9 gennaio scorso dalla “serissima” rivista olandese Quote che citava Philippe de Rothschild. La falsa notizia sarebbe poi stata ripresa alcuni giorni dopo dal giornale tedesco Neopresse. In Francia è rimbalzata su alcuni siti vicini a Dieudonné, il controverso comico più volte condannato per antisemitismo. Qualcuno ha colto la palla al balzo per ricamare un possibile legame tra l’acquisizione del settimanale e gli attentati di cui è stato vittima. In realtà, se Philippe de Rothschild ha davvero rilasciato un’intervista a Quote e se ha davvero parlato dell’acquisto di un giornale, non ha mai fatto il nome di Charlie Hebdo. Faceva invece riferimento al quotidiano Libération di cui lo zio, Edouard de Rothschild, è diventato il principale azionista nel 2006 e nella cui redazione sono effettivamente stati ospitati i “sopravvissuti” del settimanale satirico dopo la strage.