14 Gennaio 2016

Stereotipi antiebraici

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Fonte:

Corriere della Sera

Autore:

Marco Cassuto Morselli - Dacia Maraini

INTERVENTI E REPLICHE

Prescrizioni della Bibbia e dialogo ebraico-cristiano

Ho letto con sconcerto e grande tristezza l’articolo di Dacia Maraini che riprende vecchi stereotipi antiebraici in un intervento che vuole denunciare le violenze a tante donne nella notte di Capodanno (Corriere, 10 gennaio). Duole constatare che dopo tanti decenni di dialogo ebraico-cristiano siano ancora riproposte con disinvoltura interpretazioni della Bibbia aberranti e improntate a quella famigerata teologia della sostituzione che ha portato per quasi due millenni a contrapporre radicalmente Gesù e l’ebraismo, il Nuovo all’Antico Testamento, il Vangelo alla Legge. «Ama per il prossimo tuo come per te stesso» è una espressione biblica (Levitico 19,18) che è da sempre considerata nell’ebraismo come l’essenza della Torah: quando Gesù la proferisce attinge alla profonda esperienza religiosa del suo popolo e non intende in alcun modo contrapporsi alla spiritualità d’Israele. Il Corriere è sempre molto attento alla denuncia dell’antisemitismo, e certamente le affermazioni di Dacia Maraini non possono essere considerate antisemite. Sono però gravi, in quanto mostrano quanto grande sia ancora il lavoro da fare per estirpare i molti pericolosi pregiudizi sviluppatisi in tanti secoli di antigiudaismo cristiano che, come da tante parti viene ormai riconosciuto, hanno contribuito a rendere possibile la Shoah e sono ancora pericolosi.

Marco Cassuto Morselli, presidente Amicizia ebraico- cristiana di Roma

Mi dispiace se ho dato l’impressione di avere disprezzato la Bibbia. Lo considero un grande libro. Ma certo non si può negare che molti dei concetti che esprime risentano dell’epoca in cui è stato scritto il libro: la giustizia come vendetta è una idea biblica. Ma sia il giudaismo che il cristianesimo hanno avuto il coraggio di adeguarsi alla storia, comprendendo che certi precetti non sono più accettabili. La presenza di una associazione per l’Amicizia ebraico-cristiana sta lì a dimostrarlo. Non mi sembra ci sia niente di antisemita in questo ragionamento che tende solo a storicizzare.

Dacia Maraini