12 Febbraio 2017

Secondo la stampa Usa, Stephen Bannon, consigliere strategico della Casa Bianca, apprezzerebbe il pensiero di Julius Evola

SBannon

Fonte:

Corriere della Sera

Autore:

Giuseppe Sarcina

La Casa Bianca stregata dal pensiero di Julius Evola

C’è «un Figlio del Sole» anche alla Casa Bianca. Stephen Bannon, consigliere strategico di Donald Trump, apprezza e diffonde il pensiero di Julius Evola. Il teorico del «tradizionalismo», della superiorità atavica della razza bianca, l’antisemita, l’ammiratore di Benito Mussolini e della «incorruttibilità» dei nazisti tedeschi. Il New York Times ricostruisce la passione di Bannon per l’intellettuale italiano morto nel 1974. Il sito ultra conservatore Breitbart, diretto da Bannon, lo scorso marzo lo inserì nel Pantheon dell’«Alt-Right» , la «Destra alternativa» che ora, con Trump, è arrivata al vertice. Lo stesso Bannon aveva citato l’ideologo della «romanità» in una conferenza ospitata dal Vaticano su Islam, populismo e capitalismo». Le idee di Evola sono tornate nel dibattito politico negli anni 70, come fonte di ispirazione delle destre più estremiste. Poi la storia pareva avergli dato torto. Ma ora rispuntano i suoi libri, il richiamo a un’età dell’oro spirituale, quella precristiana dei «Figli del Sole» appunto, degli antichi romani o del fascismo del Novecento. Evola ispira i neonazisti greci di «Alba dorata» e gli iper nazionalisti ungheresi di Jobbik. La versione Bannon, naturalmente, è adattata al contesto. Negli Usa sarebbe impensabile governare da posizioni antisemite. Bannon interpreta il «tradizionalismo» di Evola come la necessità di preservare l’identità e la superiorità americana originaria, quindi bianca. Solo un esercizio teorico? Non proprio. Ha scritto lui il discorso inaugurale di Trump, il più aspro della storia recente. E sempre Bannon ha contribuito a ideare il bando per i profughi e per i viaggiatori in arrivo da sette Paesi musulmani.