10 Novembre 2015

Secondo una sentenza vincolante della Corte Europea per i Diritti Umani, le istigazioni antisemite del comico Dieudonné non sono protette dalle leggi per la libertà di opinione

Dieudonne_quenelle

Fonte:

European Court of Human Rights (http://hudoc.echr.coe.int) - World Jewish Congress (www.worldjewishcongress.org)

La Corte Europea per i Diritti dell’Uomo ha emesso una sentenza contro il comico antisemita francese Dieudonné M’bala M’bala.

Secondo la sentenza del 10 novembre della European Court of Human Rights nessuno può nascondersi dietro il pretesto del diritto di satira quando diffonde incitazioni antisemite o razziste oppure di negazione della Shoah .

Con questa decisione, la corte di Strasburgo ha confermato la sentenza dei tribunali francesi che avevano ritenuto legale il divieto del Governo di Parigi alle performance di Dieudonné .

Secondo Ronald S. Lauder, presidente del World Jewish Congress (WJC): «Il più importante tribunale per i diritti umani in Europa. La libertà di espressione non dà a nessuno il diritto di incitare all’odio. Il governo francese ha fatto bene a prendere provvedimenti contro gli ignobili spettacoli di Dieudonné, e questa sentenza dovrebbe dare alle autorità di tutta Europa la certezza giuridica necessaria per agire allo stesso modo, soprattutto quando si tratta di incitamento tramite internet ».

Pronunciatasi su un ricorso presentato da Dieudonné M’bala M’bala, la corte ha ritenuto «che il comico francese aveva deliberatamente promosso istigazioni antisemite e che i suoi spettacoli non potevano più essere considerati come intrattenimento, ma invece assomigliavano riunioni politiche, che, con il pretesto della satira, hanno promosso la negazione dell’Olocausto e dichiarazioni altamente offensive per ebrei vittime della Shoah.

I sette giudici della Corte hanno anche rilevato che, mascherato da produzione artistica, lo spettacolo di Dieudonné era pericoloso perchè trasformato in una piattaforma per la promozione di un’ideologia che andava contro i valori della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Il vero scopo degli spettacoli di Dieudonné M’Bala M’Bala era  quello di usare il suo diritto alla libertà di parola per fini incompatibili con la lettera e lo spirito della Convenzione e che, se ammesso, contribuirebbe alla distruzione dei diritti e delle libertà.»

La Corte europea dei diritti dell’uomo è un organo giurisdizionale supremo per i diritti umani che opera sotto l’egida del Consiglio d’Europa (CoE). Tutti i 47 Stati membri del Consiglio d’Europa sono parti contraenti della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, e le sentenze della Corte sono vincolanti .