12 Giugno 2017

Rapporto annuale sull’antisemitismo in Italia 2016 realizzato dall’Osservatorio antisemitismo del CDEC

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Fonte:

Moked.it

L’iniziativa di CDEC e Comune di Milano

Antisemitismo, problema italiano

Il report che spiega la minaccia

L’antisemitismo è una minaccia profondamente sentita e attuale sia in Italia che in Europa. Lo dimostra la risoluzione approvata dal Parlamento europeo lo scorso Primo giugno in cui si chiede a ciascun Stato membro di adottare la definizione operativa di antisemitismo dell’International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA) e di prendere ogni misura necessaria per combattere il fenomeno antisemita. Per comprendere quale sia il quadro in Italia sarà invece importante la presentazione mercoledì prossimo a Palazzo Marino, nella prestigiosa Sala Alessi (ore 11.00) del Rapporto annuale sull’antisemitismo realizzato dalla Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC) di Milano. Un’iniziativa organizzata in collaborazione con il Comune di Milano su di un tema che il sindaco Giuseppe Sala ha dimostrato di seguire da vicino.

Alla conferenza parteciperanno le massime autorità del Comune di Milano, la Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI) Noemi Di Segni, il Presidente della Fondazione CDEC Giorgio Sacerdoti, la Consigliera comunale Diana De Marchi. A presentare il rapporto, Betti Guetta responsabile dell’Osservatorio antisemitismo.

Il report – frutto del lavoro di monitoraggio delle fonti giornalistiche, dei social media e delle segnalazioni provenienti dal territorio – registra e analizza le manifestazioni antisemite legate alla realtà italiana. Tra gli elementi messi in luce nel documento, il progressivo deterioramento del discorso pubblico su ebrei, antisemitismo, Shoah e Stato d’Israele.

Gli stereotipi antisemiti continuano a essere una realtà nei discorsi privati e pubblici; sempre più spesso l’antisemitismo è espresso apertamente, anche nei media, ed è utilizzato da partiti e movimenti politici per propugnare tesi complottiste con riferimenti a presunte lobby ebraiche che manovrano dietro le quinte. Per arginare questa situazione è necessario dotarsi di strumenti in grado di bloccare e di smontare la retorica antisemita: una strada che l’Unione europea ha chiesto di percorre ai paesi membri attraverso la citata risoluzione del Parlamento Ue. “Dalle stanze di Bruxelles – sottolinea il direttore della Fondazione Cdec Gadi Luzzatto Voghera – non si invita a procedere verso interventi di natura legislativa, ma si spinge perché i diversi Parlamenti nazionali istituiscano degli uffici di coordinamento alla lotta contro l’antisemitismo e istruiscano il mondo della comunicazione spingendolo a correggere eventuali linguaggi non accettabili”.