29 Agosto 2015

“Pecore in erba”, una satira sull’antisemitismo

Fonte:

La Repubblica

Autore:

Alberto Caviglia – Arianna Finois

Zelig all’italiana

Una risata per seppellire l’intolleranza

Alla Mostra “Pecore in erba” esordio di Alberto Caviglia: una satira sull’antisemitismo

Roma. Pecore in erba è un un finto documentario sulla vita di Leonardo Zuliani, che manifesta fin dalla nascita un sentimento di odio verso gli ebrei. Crescendo, l’antisemitismo si trasforma nella crociata di una rocambolesca vita – tra Candide e Forrest Gump -che lo vede tifoso, disegnatore, scrittore, imprenditore e attivista politico al centro della ribalta mediatica italiana e mondiale. L’esordiente Alberto Caviglia, 34 anni, usa l’ironia ( ma il retrogusto è amaro) e arruola un folto gruppo di intellettuali, giornalisti, artisti che si prestano a commentare le gesta del protagonista nel “documentario”: Carlo Freccero, Ferruccio De Bortoli, Fabio Fazio, Corrado Augias, Linus, Gipi, Elio, Margherita Buy, Giancarlo De Cataldo, Vinicio Marchioni. Il regista del film – in sala il 24 settembre – gioca con gli stereotipi: Zuliani è ossessionato dal complotto “pluto giudaico massonico”, cui si devono la morte di Lennon, di Kennedy e della madre di Bambi. Si allea con la tifoseria estrema, la sinistra estrema, la lega Nerd (ingegneri nucleari anti-immigrati ) con i fascisti greci di “Tramonto di Bronzo”. Diventa fumettista di successo con Bloody Mario in cui disegna le morti cruente del compagno di classe ebreo, scrive il thriller La morte corre da Sion e una versione della Bibbia (Redux) da cui viene espunta la parola ebreo. Diventa ricco grazie al kit “dell’amore” con una tanica di benzina e la bandiera israeliana. E intanto opinionisti e intellettuali s’affretteranno a difendere la sua libertà d’espressione contro “il preoccupante fenomeno dell’antisemifobia”.

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