14 Ottobre 2016

L’Onu elimina gli ebrei dalla storia del Monte del Tempio

Temple_Mount

Fonte:

The Times

Autore:

Gregg Carlstrom

L’ONU elimina gli ebrei dalla storia del Monte del Tempio

L’Unesco ha adottato una risoluzione che nega il legame ebraico al luogo più sacro del giudaismo, nonostante mesi di lobbying da parte di Israele. L’azione, approvata ieri a Parigi, condanna Israele perché interferisce con i fedeli musulmani al sito, noto agli ebrei come Monte del Tempio e ai musulmani come Haram al-Sharif. Il complesso comprende il Muro Occidentale, il luogo più sacro in cui gli ebrei possono pregare. Ma la risoluzione non ha fatto menzione dell’ importanza del sito per gli ebrei, e vi ha fatto riferimento utilizzando solo il nome arabo. I diplomatici israeliani hanno detto che si è trattato di una deliberata omissione, in quanto il testo ha riconosciuto i legami ebraici con altri due siti contestati in Cisgiordania. Un funzionario del ministero degli esteri ha detto che è stato un tentativo di negare la storia ebraica a Gerusalemme. Alle Nazioni Unite il mese scorso, Benjamin Netanyahu, il primo ministro, lo ha paragonato a “negare la connessione tra la Grande Muraglia cinese e la Cina”: La risoluzione è stata presentata da un gruppo di stati arabi, tra cui l’Egitto. E’ stata approvata 24 a 6, con 26 paesi astenuti. I “no” provengono da cinque paesi europei, tra cui la Gran Bretagna, e dagli Stati Uniti. “L’Unesco ha tradito la sua missione e ha gettato un’ombra sulla diplomazia e le istituzioni internazionali”. Ha dichiarato Isaac Herzog, il leader dell’opposizione israeliana. Il comitato esecutivo dell’Unesco ha approvato una misura analoga in aprile con il sostegno di diversi paesi europei, tra cui la Francia. Il presidente Hollande più tardi ha chiesto scusa alla comunità ebraica e ha promesso di opporsi a tali risoluzioni in futuro. Nel voto di ieri, però, la Francia si è solo astenuta. Il sito è stato per millenni una parte vitale della fede ebraica. Era il luogo dei due templi biblici, il secondo dei quali fu raso al suolo dai Romani nel 70 dC, ad eccezione del Muro Occidentale. I diplomatici israeliani hanno trascorso gli ultimi mesi in decine di paesi diffondendo una brochure con foto di reliquie ebraiche trovate sul monte. Gli ebrei credono che sia il luogo dove Dio ordinò ad Abramo di sacrificare suo figlio Isacco. Questa convinzione è condivisa dai musulmani. I musulmani credono anche che sia il sito da cui Maometto ascese al cielo per ricevere istruzioni da Dio. Israele conquistò il sito dalla Giordania durante la Guerra dei Sei Giorni nel 1967, ma permette ai giordani di sorvegliare i luoghi santi musulmani. Per evitare scontri con i fedeli musulmani, Israele permette agli ebrei di pregare solo al Muro del Pianto, non sul monte. I principali rabbini hanno a lungo sostenuto gli accordi, ma un numero crescente di attivisti di destra vogliono sovvertirli e costruire un nuovo tempio sul monte.