5 Maggio 2016

Intervista allo storico francese Georges Bensoussan

1002161

Fonte:

Il Foglio

Autore:

Giulio Meotti

Il disarmo dell’Europa, Vichy e l’esodo dei 40mila ebrei

Intervista al grande storico francese Georges Bensoussan. “Gli islamisti alla Triq Ramadan come Goebbels, cui la Repubblica di Weimer fornì le armi per la propria disfatta”

La controversia che mi ha coinvolto nello scorso autunno in Francia ha portato alla luce un gran numero di chiusure intellettuali che affliggono il mondo occidentale e, in particolare, la società francese”. Georges Bensoussan viola così il lungo silenzio che si era autoimposto dopo la trasmissione “Repliques” andata in onda su France 2, in cui era ospite lo storico di origini marocchine, direttore editoriale del Mémorial de la Shoah e della Revue d’histoire de la Shoah, docente sorboniano, intellettuale della gauche (ha firmato l’appello della sinistra ebraica Jcall) e fra i massimi studiosi di antisemitismo (i suoi libri sono pubblicati in Italia da Einaudi). Alla radio quel giorno Bensoussan parla di fallimento dell’integrazione nella banlieu: “Non ci sarà alcuna integrazione fino a quando non saremo liberati da questo antisemitismo atavico”, dice. “Un sociologo algerino, Smain Laacher, con grande coraggio, ha detto che nelle famiglie arabe in Francia e in tutto il mondo, ma nessuno vuole dirlo, l’antisemitismo arriva con il latte materno”. Bensoussan, che sul fallimento dell’integrazione ha curato il libro “Les Territoires perdus de la République”, è subito travolto dalle accuse e dalle polemiche.

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