11 Settembre 2014

Il museo ebraico di Bruxelles riaprirà domenica

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Fonte:

L'Osservatore Romano

Lotta. all’antisemitismo

Bruxelles. Il museo ebraico di Bruxelles riaprirà domenica, protetto da misure di sicurezza supplementari, a tre mesi e mezzo dall’attentato del 24 maggio scorso in cui persero la vita quattro persone. Autore dell’attacco Mehdi Nemmouche, un algerino-francese di 29 anni, sospettato anche di aver combattuto con i jihadisti in Siria.

In occasione della riapertura, che coinciderà con la giornata europea della cultura ebraica, sarà svelata una targa in memoria delle vittime. «Qualcuno voleva costringerci al silenzio, ma la riapertura è la prova che questo obiettivo non è stato raggiunto» ha detto Norbert Cige, segretario del museo, citato dall’agenzia di stampa belga.

Intanto, il magistrato che sta indagando sull’attentato ha chiesto al museo che non vengano modificate le entrate e la hall mentre sono in corso le indagini. Tra i sistemi di sicurezza previsti ci saranno metal detector, controlli all’ingresso e la presenza di poliziotti fuori dal museo. La città di Bruxelles ha inoltre approvato fondi per trentamila euro per dotare il museo di ulteriori misure, tra cui vetri antiproiettile.

Nel frattempo, il consiglio centrale della comunità ebraica tedesca ha annunciato una grande manifestazione contro l’antisemitismo per domenica prossima a Berlino, davanti alla Porta di Brandeburgo. Le denunce circa il clima di antisemitismo diffuso in Germania, e più in generale in Europa, non sono rimaste inascoltate dalle istituzioni: alla marcia saranno presenti il cancelliere tedesco, Angela Merkel, e il presidente della Repubblica federale di Germania, Joachim Gauck. «Un segnale positivo», per il rabbino Daniel Alter della nuova sinagoga di Berlino, che in un incontro ieri con la stampa straniera è tornato sulla forte angoscia vissuta dalla comunità ebraica negli ultimi mesi. Le manifestazioni dell’odio nei riguardi degli ebrei «sono pubbliche, non più necessariamente anonime, e più brutali» ha dichiarato.