2 Ottobre 2013

Il condirettore di Smemoranda risponde al messaggio inviato dal presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna

Renzo_Gattegna

Fonte:

L’Unione informa – www.moked.it

Smemoranda ritrova la memoria e si impegna a fare chiarezza

“Se il contenuto ha urtato la sensibilità della Comunità ebraica ne siamo dispiaciuti e ce ne scusiamo pubblicamente. La nostra storia lunga 36 anni parla per noi: da sempre Smemoranda è impegnata a diffondere fra i giovani i valori della pace, della tolleranza, della difesa dei diritti umani. In particolare ci siamo sempre contraddistinti per un impegno sociale e culturale contro ogni forma di razzismo e antisemitismo, al punto che in passato siamo stati oggetto di minacce in occasione della pubblicazione, sui nostri canali web, di contenuti dedicati al Giorno della Memoria”. Lo scrive Nico Colonna, condirettore di Smemoranda, in un messaggio inviato al presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna. Oggetto delle scuse di Colonna la seguente frase, pubblicata nella rubrica Prof&Stud del Diario Smemoranda 16 mesi: “L’alunno M, durante l’interrogazione di storia, insiste che Shimon Peres, nel 1994, ha vinto il Premio Nobel per la Pace solo perché aveva ucciso tutti gli altri candidati”. Un’uscita che il presidente dell’Unione aveva condannato con fermezza. “Riportare e diffondere fra i giovani simili stupidaggini senza valutare l’effetto che possono comportare – aveva commentato – non è solo una prova di cattivo gusto, ma denota anche uno scarso senso di responsabilità sociale e una insufficiente capacità di valutazione degli effetti di quanto viene pubblicato”. “La rubrica Prof & Stud del diario Smemoranda 2014 – risponde Colonna – è dedicata agli ‘strafalcioni’ tra professori e alunni, contenuti che raccontano con un tono ironico e satirico quello che succede nelle aule scolastiche. In molti casi sono gli stessi studenti a condividere via web con Smemoranda questi quotidiani ‘strafalcioni’. In questa ‘pillola’ inopportuna, la risposta dell’alunno è talmente infelice e paradossale da renderla assurda. Si tratta di un provvedimento disciplinare, la classica ‘nota’ dell’insegnante di storia nei confronti dell’alunno stesso”. Il ritiro della pubblicazione dal commercio, la diffusione su Smemoranda di un testo esplicativo atto a prevenire ogni forma di pregiudizio e di intolleranza, maggiore attenzione a tutela di quei valori di tolleranza e rispetto che sono propri delle società plurali: queste le richieste di Gattegna ai vertici editoriali. Constatata l’impossibilità di procedere con la prima opzione ad anno scolastico già avviato, Colonna afferma la propria disponibilità a un incontro “nel prossimo futuro” e a prevedere, nell’edizione 2014-2015, “una parte ancor di maggiore evidenza relativa ai temi della Shoah atta a porre ancor più la nostra attenzione sulla sensibilizzazione e prevenzione di ogni forma di pregiudizio e intolleranza”.