17 Giugno 2016

Google mette online un’applicazione che simula la vita degli ebrei nel campo di sterminio di Auschwitz

Googleplay

App antisemita simula la vita degli ebrei ad Auschwitz. ”E’ un gioco-parodia”, ma è polemica

Indignata la Comunità Ebraica che proprio domenica, giornata dei ballottaggi per le comunali, eleggerà il nuovo Consiglio dell’Ucei

UNA APP ANTISEMITA suscita l’indignazione del web, della politica e della comunità ebraica. Si chiama “Campo di Auschwitz Online”. L’applicazione – per il sistema Android – è stata creata dalla Trinit.es, scuola professionale spagnola con sede a Saragozza, capoluogo della regione Aragona. Sulla home compare una grafica sinistra con la stella di Davide, la rotaia ferroviaria che si ferma davanti al lager sul quale campeggia la scritta Auschwitz concentration camp. Come sentinelle, ai lati della porta principale, compaiono due soldati in divisa Wehrmacht. Quindi, l’inquietante messaggio dal significato inequivocabilmente antisemita: “Vivere come un vero ebreo nel campo di concentramento Auscwhitz”.

L’app ha migliaia di download, e si definisce un gioco di ruolo, anche se non è specificato quale ruolo vien proposto al giocatore virtuale. L’applicazione è scaricabile, si accede fino a un certo punto, accompagnati da una colonna sonora ad hoc. Poi, ad un certo punto, si interrompe e in tanti, tra i commenti, lamentano la mancanza di connessione al server. Forse è persino intasata dai troppi accessi, visto il rimbalzo che l’app ha avuto su tutti i social, compreso Facebook.

La Comunità Ebraica – che proprio domenica, giornata dei ballottaggi per le comunali, eleggerà il nuovo Consiglio dell’Ucei di cui è presidente da 10 anni Renzo Gattegna – è indignata, a pochi giorni dalle polemiche suscitate dalla pubblicazione, da parte de Il Giornale, del Mein Kampf.

Proteste anche dalla politica: Fiano (Pd): “Mi fa orrore”. Il deputato dem Emanuele Fiano, responsabile Sicurezza Pd, è “rimasto senza parole – ha commentato – a pensare che qualcuno possa inventare, poi scrivere e disegnare e poi vendere, una app ambientata dentro il più grande cimitero della storia del popolo ebraico”. “Il lager di Auschwitz – ha aggiunto Fiano –  è stato il più grande cimitero della storia del popolo ebraico, oltre che di gay, Rom, disabili, testimoni di Geova e oppositori vari”. “Tutto ciò mi fa orrore – ha concluso il parlamentare dem – non smetterò mai di battermi, perché la banalizzazione della storia, che sia mossa da un disegno politico o da ignoranza, venga battuta con ogni mezzo lecito, magari per esempio vietando in Italia questa app”.

A stigmatizzare l’aberrante proposta di gioco ispirato all’Olocausto è anche il ”portale dell’ebraismo”, Moked, che suggerisce: ”Per capire la pericolosità di questa operazione basta leggere i feedback di alcuni utenti”.

I commenti antisemiti. In effetti su Googe Play, criticato per non avere un filtro attivo contro app ritenute offensive, sono rintracciabili commenti antisemiti feroci firmati con nickname da alcuni utenti che dicono di avere provato e persino apprezzato l’app. Messaggi agghiaccianti, come questo: “Le 5 stelle ve le dò quando lo fate funzionare, ero più emozionato di Adolf all’inaugurazione dei campi e invece (bestemmia, ndr), non parte”. E, ancora: “Gioco che quando inizi non finisci più, una droga. Il problema é che ogni 20 minuti trovo il forno pieno e devo entrare a togliere la cenere. Invece il personaggio di Hitler é molto realistico.”. E c’è chi dell’ironia si fa scudo per fare passare messaggi inequivocabili: ”Esperienza davvero realistica, da provare sulla propria pelle. Ottima la parte in cui accendi i forni e parte “A ella le gusta la gasolina”, chiaro riferimento ad Anna Frank. 5 stelle se è Sammontana”.

“Dico questo perché non abbiamo a che fare con un pay-to-win capitalista, ma di un vero e proprio fiore all’occhiello del panorama videoludico odierno. Il comparto tecnico è semplicemente sublime, forte di un utilizzo impeccabile della Unreal Engine 4 Mobile e di un team di sviluppo rinomato a livello mondiale. La lore è molto ben curata, caratterizzata da una sofisticata ironia presente per tutta la durata del titolo (quando Anna Frank ha iniziato a scalciare ho tipo sputato un polmone dal ridere!). SS/10”, si legge infine per mano di un giocatore (e sviluppatore?) più esperto.

Si possono leggere persino consigli per implementare l’app, come questo: “Si dovrebbe cambiare la stella con una svastica… poi la grafica non è delle migliori e spesso va in crash, la durata del gioco è complessivamente un po’ corta ed amplierei un po’ le camere a gas e si dovrebbe aggiungere un Mussolini al posto della guardia con cui chiacchiera Hitler ma per il resto è un gioco fantastico”.

Cdec: “In crescita antisemitismo online”. Per il Centro di documentazione ebraica contemporanea (con sede a Milano), preoccupa l’antisemitismo in rete, “dove è più facile origliare quel che si muove nella pancia del Paese, dove sempre più evidenti sono i rigurgiti antisemiti e antisionisti, con il ritorno di pregiudizi e stereotipi pesanti, caricature di profili ebraici simili a quelli che circolavano nella Germania nazista. E anche quando si denunciano i contenuti pericolosi ai gestori dei social network o dei siti Internet solo nel 20 per cento dei casi si riesce ad ottenerne l’oscuramento o la rimozione”