12 Luglio 2017

Gli ultrà del Verona calcio definiscono «una goliardata» la manifestazione neonazista da loro organizzata l’1 luglio scorso

ultra_hellasverona

Fonte:

Corriere del Veneto Venezia e Mestre

Autore:

Andrea Priante

Gli ultrà dell’Hellas: «La nostra festa? La paga Adolf Hitler»

Cori per il Fuhrer in un video girato al raduno dei tifosi Il capo di Forza Nuova: «Volevo solo fare una goliardata»

VERONA Adesso ha il suo bel daffare a ripetere che «è stata solo una goliardata» e che «la politica non c’entra niente». Ma a inchiodare Luca Castellini, coordinatore per il nord Italia di Forza Nuova e tifoso sfegatato dell’Hellas, è un video diffuso un paio di giorni fa dalla pagina Facebook «No Boreal». Il filmato (disponibile sul sito internt del Corriere del Veneto) dura poco più di un minuto ed è stato girato sabato 1 luglio allo stadio Bentegodi, concesso per la prima volta agli organizzatori della tradizionale festa della Curva Sud del Verona. Le immagini mostrano Castellini sul palco, con il microfono in mano, intento a galvanizzare la folla di tifosi. «Ora ve lo dico – strilla – chi ha permesso questa serata, chi ha pagato tutto, chi ha fatto da garante ha un nome: è Adolf Hitler!». E a queste parole scoppia l’applauso di una tifoseria che non ha mai nascosto le proprie simpatie per l’estrema destra. C’è chi bestemmia, chi canticchia «Adolf Hitler is my friend». E infine il pubblico intona un coro: «È una squadra fantastica, una squadra fatta a svastica, che bello è… Allena Rudolf Hess!». Una follia, che accosta due mondi che non dovrebbero avere mai nulla a che fare: quello festoso del calcio e quello insanguinato, immaginato dal Fuhrer e dal suo «delfino». In poche ore il video della festa gialloblù ha raggiunto le sessantamila visualizzazioni e raccolto centinaia di commenti sui social. «Cori belli come questo, non avete idea di quanto li apprezzi», «Chi non è tifoso dell’Hellas non può capire», «Ma era soltanto uno scherzo..». C’è anche chi critica duramente il siparietto al quale si sono prestati gli ultrà veronesi, a cominciare dai siti internet più vicini alle tifoserie nemiche, come quella del Napoli: «La festa della Curva Sud dell’Hellas Verona è stata un covo di nazisti» accusa Il Napolista. Più o meno le stesse accuse che si erano scatenate nel 2014: altra serata di festa, ma quella volta il «popolo gialloblù» si impegnò a realizzare una sorta di coreografia nazista, parcheggiando le automobili in modo da tratteggiare una svastica. Prima ancora – era il 2011 – ci furono le accuse di razzismo, piovute ai tempi della promozione in Serie B. Anche in quel caso fu un video a immortalare l’allenatore, Andrea Mandorlini, mentre festeggiava esortando la curva a cantare «Ti amo terrone». Ora è la volta dei cori inneggianti ad Adolf Hitler e Rudolf Hess. Per l’Hellas, reduce dal colpo di mercato che ha permesso alla società di accaparrarsi Antonio Cassano, una brutta figura. Ma anche ieri la società ha scelto di non commentare l’episodio. Intanto Luca Castellini non ci sta a finire sulla graticola. «E stata soltanto una goliardata, chi frequenta la curva del Verona sa che la politica non c’entra nulla con le feste che organizziamo alla fine del campionato. Dicono che sono un capo-ultrà ma non è vero: sono un tifoso come tutti gli altri». Resta da capire cosa ci facesse, allora, sul palco con il microfono in mano. Ma Castellini tiene più che altro a smarcare il suo ruolo di coordinatore per il nord Italia del partito di estrema destra dalla sua presenza in Curva Sud: «Allo stadio ci vado da oltre vent’anni ma come Forza Nuova la politica, quella vera, la facciamo fuori dal Bentegodi, sul territorio, ogni volta che lottiamo al fianco dei cittadini per impedire l’arrivo dei profughi».