20 Agosto 2017

Denuncia dell’ANPI «Su Facebook ci sono circa 2.700 pagine in italiano di propaganda fascista, 300 di queste apertamente apologetiche».

giovanifascistiitaliani

Fonte:

Avvenire

Autore:

Gigio Rancilio

E sulla Rete le pagine «nere» conquistano un milione di italiani nostalgici del Duce

Ricerca dell’Anpi, Facebook ospita 2.700 profili di propaganda

Che i social network premino le posizioni estreme (in tutti i campi) è un dato di fatto. Ma la denuncia dell’Anpi fa comunque effetto: «Su Facebook ci sono circa 2.700 pagine in italiano di propaganda fascista, 300 di queste apertamente apologetiche». Possibile? Iniziamo la nostra ricerca digitando su Facebook la parola “fascisti”. Il primo risultato che appare rimanda alla pagina “I giovani fascisti italiani”, seguita da quasi 93mila persone. Entriamo. I post scritti sono pochi. Vanno invece alla grande le foto di Mussolini, i video dei suoi discorsi e le cartoline militanti da condividere sui social. Gli stessi contenuti si trovano anche su pagine “amiche” come “Essere fascista non è reato”, che ha 54mila fan, “Fascisti italiani, che ha 32mila fan, e “Repubblica Sociale Italiana”, ferma a poco più di 1.500 mi piace. Siccome non si vive di sola politica militante, ogni giorno su queste pagine appaiono anche foto che pubblicizzano “prodotti fascisti”: il portafoglio con l’effigie di Mussolini, i cuscini con la faccia del duce (ma non sarà irriverente sedervisi sopra?) e – molto apprezzato – un manganello nero («in legno massello», specificano i curatori della pagina) disponibile con la scritta (a scelta) “Boia chi molla”, “Me ne frego”, “Credere obbedire combattere”, “Molti nemici molto onore”. Ogni volta che qualcuno chiede il prezzo di uno degli oggetti, la risposta dei moderatori è sempre uguale: «Camerata, contattaci in privato«. Come se la vendita fosse segreta. Come se la vendita fosse destinata solo a pochi privilegiati. Un’autentica furbata. Che fa apparire “militanti” e “segrete” delle pagine di fatto promozionali legate al negozio Duxstore.it – con sede legale a Castel Campagnano, in provincia di Caserta-specializzato in gadget fascisti. Stesso repertorio di foto, cartoline, video e slogan si trova anche nella pagina Facebook “I giovani fascisti italiani – destra italiana”, seguita da 27.198 persone. Digitando su Facebook la parola “Mussolini” la prima pagina che appare è “Benito Mussolini”, che piace a 144.449 persone. Ci sono post nostalgici ma anche contro i vaccini, l’Europa, il Governo, i giornali bugiardi e tutto il solito repertorio “anti”. Sempre sul duce c’è la pagina “Benito Mussolini eterna passione” (26.350 fan). Sulla pagina “Gioventù italiana del littorio” (che piace a 15.149 persone) si trovano quasi esclusivamente foto e manifesti dell’epoca fascista. Devono però avere qualche problema di repertorio visto che in un anno hanno ripetuto sei volte la foto di un quadro di Mussolini, uno scatto dove il duce fa il saluto romano e un manifesto fascista. “Camerati uniti per l’Italia” pubblica molti post di Forza Nuova. La pagina è seguita da 12.929 persone. Ma gli iscritti sono poco reattivi: il post più premiato degli ultimi mesi ha raccolto 12 “like”. La pagina Facebook “Camerati italiani” ha 8.214 iscritti. Anche qui dietro la militanza c’è il business. L’indirizzo web ufficiale della pagina rimanda a un negozio online con sede a Limana (Belluno) che vende gadget marchiati “Camerati italiani”: dalle classiche t-shirt (dai 20 ai 26 euro) alle infradito (18,99 euro). Per capire la portata della presenza dei fascisti sui social, il quindicinale Patria indipendente dell’Associazione Nazionale Partigiani ha promosso un progetto web. Si trova all’indirizzo patriaindipendente.it/ progetto-facebook/ Cliccandoci appare l’enorme galassia delle pagine social di estrema destra. L’impatto visivo è molto forte. Ma la navigabilità non è semplice e alla fine è difficile mettere online in una mole di dati visuali che mischia pagine legali e illegali. Grazie al progetto scopriamo però che le pagine social di estrema destra più seguite sono quelle di Forza Nuova (222.820 persone) e Casa Pound (214.885 fan). Che – va sottolineato – non violano alcuna legge, a differenza di molte altre citate qui. Il “Centro documentazione Repubblica Sociale Italiana” è seguito su Fb da 25mila persone. Mentre la pagina “Xa Flottiglia MAS” ha oltre 13mila seguaci. Accanto appare la pagina “X flottiglia mas store”, dove sono pubblicizzati i gadget. Basta andare sul sito collegato per trovare magliette, felpe, polo, cover per telefonini, distintivi, portachiavi e orologi “dal licenziatario ufficiale della X Flottiglia Mas”, con sede a Taranto. Sul social più frequentato del mondo si possono creare anche gruppi, aperti (cioè visibili a tutti) o chiusi (per vedere i posto commentarli bisogna essere iscritti). Tra i  gruppi chiusi spopola con oltre 12mila iscritti “Fascisti del terzo millennio”. Seguito da “Onore al duce” che conta 8.979 membri e da “Dux mea lux!” con 8.772 membri. La palma per il nome più lungo va a “Benito Mussolini, il Duce… un uomo che ha fatto grande l’Italia 1883-1945” che conta 3.689 iscritti. Il gruppo “Fascisti e fascismo” si ferma invece a 2.285 adepti. L’elenco è sterminato. Tra i gruppi social più curiosi ci sono “Fascisti Italiani non c’è più tempo dobbiamo ritornare” (49 componenti) e “Fascisti non per piacere ma per dovere” (159 iscritti). Decisamente “esclusivi” sono i gruppi “Per soli veri fascisti” (8 iscritti) e “I veri fascisti” (4 componenti). Gli Artisti fascisti sono invece 43. Mentre i “Golfisti fascisti” (intesi come militanti fascisti possessori dell’auto Golf- sì, esistono anche loro) sono 13. Il più piccolo è il gruppo “Fascismo è vita” che ha un solo componente. Alla ricerca delle parole “nazismo”, “nazisti”, “SS” e “camicie nere” Facebook non restituisce invece pagine apologetiche o degne di nota. Mentre digitando “Adolf Hitler” si trova solo il gruppo “Adolf Hitler capo del mio governo” che ha soltanto 10 membri. Il motivo è presto detto: Facebook ha rimosso e/o oscurato le pagine e i gruppi che inneggiavano al nazismo. Aspettate però a gioire. Il social l’ha fatto solo dopo avere ricevuto moltissime proteste. E c’è chi ha imparato ad aggirare i divieti. Sulla pagina dell’Associazione culturale Thule Italia, seguita da 10.000 persone, quasi ogni giorno appare la foto di un soldato nazista ma senza alcun testo di accompagnamento. Così mentre i sostenitori mandano cuori e scrivono “bellissimo”, l’associazione è formalmente salva. Sta facendo “ricostruzione storica” non apologia Anche per questo è difficile dire quanto sia vasta la presenza nazi-fascista sui social. Ma basta sommare i nostalgici iscritti ai gruppi o alle pagine nominate in questo articolo per superare il milione di persone. E abbiamo solo scalfito la superficie. Per fermare l’apologia fascista sui social, Emanuele Fiano ha presentato una proposta di legge. Ma per ora è ancora tutto in alto mare.