3 Aprile 2016

Corteo dell’estrema destra a Bolzano

Bolzano

Fonte:

Corriere dell'Alto Adige

Forza nuova sfila in città con l’Npd

Gli estremisti gridano all’invasione

Bolzano Contro i migranti e la società multietnica, agitando lo spettro di una tendopoli in Alto Adige, per dire “no” a Schengen. Così circa 150, tra appartenenti al movimento neofascista Forza Nuova ed esponenti di Veneto Fronte Skinheads, hanno manifestato ieri a Bolzano, con un corteo che da piazza della Vittoria è giunto fino al parco della Stazione. Durante il percorso non si sono verificati scontri, anche se non sono mancati i momenti di tensione tra manifestanti e alcuni cittadini, che in diversi passaggi hanno accolto il corteo con qualche fischio. Il Temple bar li ha accolti in piazza Domenicani con le note di Imagine di John Lennon a tutto volume. L’enorme spiegamento di forze dell’ordine che ha scortato il corteo, decine di agenti tra Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e vigili urbani, ha però evitato qualsiasi contatto. In testa al corteo, dove campeggiava uno striscione con scritto «Bolzano non sarà Calais», il leader nazionale di Forza Nuova Roberto Fiore e l’omologo del partito nazionalista tedesco Npd, Uwe Meenen. «Fermiamo l’invasione» «Droga, violenza, prostituzione: questa la vostra integrazione»: questi gli slogan scanditi durante la manifestazione, che da piazza della Vittoria ha attraversato Ponte Talvera, via Leonardo Da Vinci, piazza Domenicani e piazza Walther, per terminare a parco Stazione con il comizio dei due leader, che hanno ribadito la necessità di «difendere il sangue e il suolo comune» definendo la situazione attuale «un’emergenza dovuta a un’invasione programmata» che secondo Fiore sarebbe incoraggiata dal servizi segreti turchi e che porterà in Alto Adige migliaia di migranti. «Solo meno del 5% di coloro che arrivano in Italia sono profughi. Questa è un’operazione contro l’Europa e la cristianità». V.L