27 Giugno 2015

Convegno dell’estrema destra in provincia di Milano

festadelsole_2015

Fonte:

Il Manifesto

Autore:

Saverio Ferrari, Marinella Mandelli

«Festa del sole» nell’agriturismo, riti nazisti per tutte le destre

Lealtà azione, Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia, insieme nel segno di Julius Evola

Destra liberale, moderata, salviniana, estrema… tutti insieme per la Festa del Sole Organizza Lealtà azione, la formazione neofascista che tra i propri riferimenti annovera il criminale nazista Leon Degrelle. Una due giorni, da ieri sera, poco dopo il solstizio d’estate, presso la Cascina Sant’Ambrogio di Rosate, a sud di Milano. L’occasione buona per esibire qualche svastica, visto che questa non sarebbe altro che la ruota del sole. Julius Evola, d’altra parte, scriveva che «fra le manifestazioni di massa del nazionalsocialismo» ci fu «l’accensione rituale del fuoco e il moto di una croce uncinata formata da squadre di uomini con torce allo Stadio di Berlino il giorno del solstizio d’estate». E il solstizio d’estate del 1922 fu scelto da alcuni membri dei Freikorps per assassinare a Berlino il ministro ebreo della Repubblica di Weimar Walter Rathenau.

Forse i convenuti all’agriturismo canteranno romanamente «Sole che sorgi libero e giocondo», l’inno musicato da Puccini diventato un simbolo del Ventennio fascista. O celebreranno, celticamente, i riti druidici della Festa del Sole di Stonehenge. Non sappiamo come si sbizzarriranno, comunque sia sarà interessante vedere chi parteciperà. Atteso, secondo gli inviti diramati, Guido Giraudo, già dirigente del Fuan, organizzatore dell’associazione Lorien e dei Campi Hobbit, cultore del «rock identitario» o «musica non conforme», i concerti delle band di estrema destra che in questi anni hanno imperversato a Milano, nonché frequentatore dei riti di commemorazione dei gerarchi fascisti e repubblichini al Campo 62 del cimitero di Monza.

Ci sarà Fausto Marchetti, capo degli ultras delle Sab (Sempre al bar) della squadra di calcio del Monza e responsabile delle attività sociali di Lealtà azione. Della partita Simone Di Stefano, vicepresidente di Casa Pound, uno che affermava nel 2014 che «il fascismo ha fatto tutto. Se non avessimo avuto il fascismo, a quest’ora saremmo stati nel Terzo mondo». Ultimamente ha fondato con la Lega Sovranità, ossia, secondo le sue parole, «un contenitore che vuole raggruppare tutti quelli che amano la patria e che vogliono collaborare con le proposte di Matteo Salvini». Non a caso alla Festa del Sole è stato invitato Igor Iezzi, segretario provinciale della Lega nord Milano (fresco di condanna a 45mila euro per aver autenticato per le regionali 2013 firme false per La Destra di Storace), che in questi giorni ha organizzato presidi contro i rifugiati alla Stazione Centrale perché «Milano sta diventando peggio di un Far West», sostenitore della «politica degli sgomberi perché l’unico numero da associare alla parola nomadi deve essere lo zero».

E ancora, Carlo Fidanza, già Fronte della gioventù, poi Azione giovani, poi Pdl, ora membro dell’esecutivo nazionale di Fratelli d’Italia, che propugna la costruzione di «un fronte identitario sul modello lepenista che può rappresentare l’alternativa concreta al renzismo e all’Europa della Merkel». Farà infine la sua comparsa Giulio Gallera, consigliere regionale lombardo di Forza Italia, fra i fondatori del partito, un tempo nel Partito liberale.

Abbiamo quindi liberali, forza-italioti, destra moderata, leghisti, destra estrema post (o neo) fascista. Tutti insieme in bella compagnia ad ascoltare le canzoni di Norberto Scordo, ex giocatore di football americano, militante di Base autonoma (sciolta nel 2001 secondo la legge Mancino per istigazione all’odio razziale), leader degli Hammerskin, condannato per l’aggressione nel 1992 a due militanti del Leoncavallo. Scordo ha intitolato il suo ultimo Cd (che presenterà alla Festa del Sole) Freschi pensieri che l’anima schiude. Una citazione della Pioggia del pineto di D’Annunzio che, nella calura del solstizio d’estate, potrebbe rappresentare un refrigerio quanto mai benefico… Si fa per dire.