23 Agosto 2016

Continua la discussione sul post antisemita pubblicato dal responsabile della segreteria della Fondazione Università islamica di Lecce

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Fonte:

Corriere del Mezzogiorno

Autore:

Francesca Mandese

Invoca lo «sterminio per i sionisti» e lavora per l’ateneo islamico di Lecce

Bufera per il post del segretario della Fondazione. Critiche dal presidente Paladini

«Un’altra soluzione finale, ma questa volta fatta bene, ci vorrebbe. Ma per i sionisti, solo per loro, sterminio completo . Gli ebrei reali sono vittime». La frase (pubblicata in un italiano sgrammaticato ) è comparsa i primi giorni di agosto sulla pagina Facebook di Raffaello Yazan AbdAllah Villani. Già il solo contenuto è di quelli che mette i brividi . Ancor più grave se a mettere nero su bianco queste farneticazioni è il responsabile della segreteria della Fondazione Università islamica di Lecce. Come era inevitabile, la notizia è stata ripresa da alcuni siti di informazione israeliani, ma ancor prima era arrivata la denuncia dell’Unione delle comunità ebraiche italiane in collaborazione con l’ambasciata d’Israele a Roma. «Parole inaccettabili», dicono i responsabili dell’Unione e dell’ambasciata, che hanno chiesto e ottenuto la cancellazione immediata del post. « Il comportamento di Villani — commentano dall’Osservatorio antisemitismo —, non nuovo a esternazioni sui social network di matrice antisemita-antisionista, è stato inoltre denunciato al ministero dell’Istruzione e della ricerca». Tra i media israeliani che hanno ripreso la notizia c’è anche il sito d’informazione Ynet che , nella sua versione in ebraico, ricorda come la stessa nascita dell’Università islamica a Lecce (i cui primi corsi dovrebbero partire a ottobre) abbia generato negli scorsi mesi diverse polemiche con la perplessità del Comune a dare il via libera al progetto. E proprio dall’ Università islamica di Lecce, dal suo fondatore e presidente Giampiero Khaled Paladini, arriva una decisa presa di distanza dalle parole di Villani. Paladini, che ieri ha cercato senza successo di mettersi in contatto con Villani, afferma che «tale situazione sarà sottoposta alla discussione del Comitato Scientifico di Unislamitalia, ma fin da subito posso esprimere il mio personale pensiero. Tale dichiarazione non è condivisibile assolutamente né sui contenuti né nel linguaggio usato. Unislamitalia ha nel suo dna la ricerca a oltranza del dialogo per la pace con tutte le parti in causa e rifugge da ogni atteggiamento o slogan che propagandino odio razziale a tutti i livelli. Siamo impegnati insieme a cristiani ed ebrei nella messa in cantiere di iniziative che uniscano tutte le componenti religiose e laiche per la lotta alle guerre e per il contrasto al radicalismo e a ogni forma di terrorismo sia concreto che mediatico». Sgomento è il sentimento che esprime Luigi De Santis , primo e finora unico console onorario di Israele in Italia. «Bari ospita l’ unico consolato in Italia e quello che è accaduto dà un’ immagine distorta della nostra regione. Ci stiamo adoperando per rafforzare i rapporti e le collaborazioni con Israele, ma quanto è accaduto mi ha fatto davvero vergognare. Non entro nel merito del progetto dell’ Università islamica di Lecce né delle polemiche che ha sollevato, prendo atto delle dichiarazioni di Paladini, ma rimane il rammarico. Villani non è nuovo a esternazioni di questo genere e affidargli un incarico di responsabilità nell’università islamica mi sembra quanto meno discutibile. Non dimentichiamo che la metà dei cittadini israeliani viaggia ogni anno per turismo e che le mete preferire sono Francia e Italia. Prova ne sia l’inaugurazione del volo Bari- Tel Aviv. Siamo una terra di accoglienza e integrazione e questi sentimenti non ci fanno onore . Mi auguro che arrivino segnali di condanna anche dal mondo politico e accademico, senza che prevalga il timore di schierarsi».