24 Marzo 2015

Conferenza dell’estrema destra a San Pietroburgo

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Fonte:

Corriere della Sera

Autore:

Luigi Ippolito

Legioni nere alla corte dello zar Vladimir Putin

Da più di un anno, ossia dal debutto della crisi ucraina, il Cremlino lancia strali contro la «giunta fascista» che avrebbe preso il potere a Kiev e mette in guardia da un presunto ritorno in auge delle camicie nere, in special modo nell’Europa orientale. In più, in questi giorni si prepara a celebrare tra grandi fanfare il settantesimo anniversario della vittoria sulla Germania nazista. Tanto più singolare, a prima vista, appare dunque la conferenza che si è tenuta domenica scorsa a San Pietroburgo: nella ex capitale zarista si sono dati convegno partiti e gruppi dell’estrema destra europea — dai tedeschi della Npd ai greci di Alba dorata, agli italiani di Forza Nuova. Ma in realtà non è un caso che abbiano trovato accoglienza calorosa nella patria di Vladimir Putin: «Se avessimo provato a organizzare una conferenza come questa negli Usa o in Gran Bretagna, non saremmo stati autorizzati», ha ammesso Nick Griffin, l’ex leader del British National Party. E infatti il sito web della riunione richiamava il discorso del presidente russo in cui si denunciava la «profonda crisi morale e demografica dell’Occidente» causata a suo dire dal collasso dei valori tradizionali e religiosi e dall’ascesa dei matrimoni gay. Gli oratori di Pietroburgo hanno fatto eco a quelle parole, aggiungendo tirate contro l’aborto, l’ateismo e l’immigrazione. Roberto Fiore, il leader di Forza Nuova, ha proclamato che la Russia è ormai l’unica custode dei valori occidentali, come un tempo lo fu Roma. E non c’è dubbio che Mosca preferisca oggi atteggiarsi a baluardo della tradizione invece che culla delta rivoluzione come ai tempi sovietici. E che coltivi relazioni speciali con le destre antieuropee allo scopo di destabilizzare dall’interno l’Unione. E qualcosa di cui ci si dovrebbe ricordare quando si celebrerà la sconfitta del nazifascismo: per tenere ben presente da quale parte stanno oggi i valori democratici per i quali così tanti diedero la vita.