13 Luglio 2017

Commento dell’editorialista Pierluigi Battista al post antisemita contro Emanuele Fiano

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Fonte:

Corriere della Sera

Autore:

Pierluigi Battista

Oltraggio osceno

La necessità delle dimissioni

Le battute grevi sulla circoncisione degli ebrei, come quelle sul naso adunco degli ebrei, come quelle sul dominio ebraico nelle banche, come quelle sulla presunta tirchieria ebraica, sono un classico del più indecente armamentario antisemita: perciò chi ne fa uso è soggiogato dagli stereotipi dell’antisemitismo, nella più blanda delle ipotesi. Il deputato Massimo Corsaro non lo sa forse, e non ci sarebbe da stupirsene visto che è palesemente un ignorante che fa battutacce antisemite, e secondo la sua goffa e ridicola autodifesa non voleva dire una cosa antisemita affermando che Emanuele Fiano ha le sopracciglia lunghe per coprire la sua circoncisione. Ma appunto, se avesse voluto insultare un avversario politico con un’allusione triviale non avrebbe usato l’argomento della circoncisione. Invece Corsaro voleva sottolineare che Fiano ha una particolarità, contrassegnata dalla circoncisione: cioè la particolarità di essere ebreo. Corsaro non ha detto pubblicamente (non tra gli amici) solo una cosa oscena, ha detto una cosa oscena di stampo, carattere, particolarità antisemita. Raffaele Fitto, al cui gruppo Corsaro, ex di An, aderisce, non dovrebbe avere esitazione a buttare fuori un tipetto così. Un antisemita. O comunque uno talmente a digiuno di storia e cultura da non sapere nemmeno cos’è l’antisemitismo. E un tipo così siede nel Parlamento repubblicano. Sarebbe il caso che Massimo Corsaro non facesse più parte di questo Parlamento. Che se ne andasse, in un soprassalto di dignità. Poi si può discutere all’infinito sulle proposte di legge di Fiano, meritevoli di ampio dibattito e ragionevoli obiezioni. Ma la proposta di legge di Fiano non c’entra. C’entra l’insulto all’ebreo Emanuele Fiano. C’entra che con il passato che abbiamo alle spalle uno così in Parlamento non ce lo possiamo permettere. C’entra che nel mondo e in Europa tira una brutta aria sugli ebrei ed è giusto che la sensibilità pubblica senta la frase di Corsaro come un’offesa e un oltraggio. C’entra la tristezza che un antisemita così abbia un suo seguito e che stia nel Parlamento. Non resta che sperare nelle sue dimissioni.