15 Aprile 2014

Beppe Grillo definisce il presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna: «stupido, ignorante e poco intelligente»

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Fonte:

Adnkronos, ANSA, ITALPRESS

Grillo «Non chiedo scusa, Comunità ebraica sostituisca portavoce»

«Non sono io che mi nascondo dietro certe tragedie, sono loro che lo fanno. Non chiedo scusa, dovrebbero sostituire il loro portavoce, quando si toccano i poteri forti vengono fuori le lobby».

Lo ha detto Beppe Grillo nel corso di una conferenza stampa alla Camera, rispondendo alla domanda se chiederà scusa alla comunità ebraica per il post di ieri in cui parafrasava la poesia di Primo Levi «Se questo è un uomo».

Beppe Grillo non smentisce il post su Primo Levi: «non avete capito» e «non c’è nessun intento di offendere. Io – dice – non ho mancato di rispetto a nessuno. La comunità ebraica dovrebbe cambiare il comunicatore stupido, stupido, ignorante e poco intelligente».

«Hanno scritto che io ho utilizzato la shoah a fine elettorali. Questa è una menzogna, che respingo. Non ho preso le parole di Primo Levi per fare del sarcasmo. Ho rapportato la poesia ai giorni nostri, ho parlato dei poteri mafiosi e della P2. La Shoah è dietro l’angolo, e ne succede forse una al mese o una all’anno: dal Ruanda alla Siria, a un sistema bancario e

finanziario che fa migliaia di morti all’anno. Abbiamo Shoah da tutte le parti, dobbiamo stare attenti a non abbassare la guardia. Questo mi ha insegnato Primo Levi e questo ho scritto. Non ho fatto battute o ironia. Ho usato la frase ‘Arbeit macht frei’ – il lavoro rende liberi – per dire che oggi il lavoro fa tante vittime e che la P2 rende liberi».