1 Febbraio 2014

Arrestato un neonazista presunto responsabile dell’invio delle teste di maiale

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Fonte:

Il Messaggero edizione di Roma

Autore:

Marco Pasqua

«Ecco chi ha spedito le teste di maiale»

LE INDAGINI

Tradito da alcune tracce lasciate sul web, per quel nuovo movimento antisemita e neofascista che voleva lanciare. Incastrato dal corriere al quale aveva consegnato, giovedì scorso, quei pacchi oltraggiosi con le teste di maiale, e che lo ha riconosciuto. Così, ieri mattina, la Digos ha bussato alla porta di un estremista di 29 anni, ritenuto responsabile dell’invio dei pacchi offensivi alla sinagoga, all’ambasciata d’Israele e ad una mostra ebraica. Il ragazzo, vicino a Forza Nuova, è stato denunciato per il reato di propaganda e compimento di atti ispirati all’odio e alla discriminazione razziale. E mentre, ieri, la polizia lo interrogava, in Questura, continuava la caccia ai suoi complici. Perché è pressoché certo che il 29enne, che lavora in un centro estetico, sia stato aiutato da qualcuno: a comprare le teste di maiale (da un ambulante) e ad elaborare il testo di natura antisemita che era inserito all’interno dei pacchi.

MINISTRO FASCISTA

Pochi indizi, ma determinanti. Le indagini degli agenti, diretti da Diego Parente, sono partite innanzi tutto dal mittente indicato sui pacchi: Giovanni Preziosi, padre dell’ antisemitismo, ministro di epoca fascista, fanatico antisemita, che durante la Repubblica Sociale Italiana rivesti il ruolo di ispettore generale perla demografia e la razza. Non solo. Oltre alle impronte rinvenute sui pacchi, si è proceduto a disegnare un identikit, a partire dalle testimonianze dei corrieri entrati in contatto con l’uomo, all’interno dell’ufficio di spedizioni, che si trova alla Borghesiana. Insieme alla postale, poi, sono stati monitorati i siti web d’area, alla caccia di tracce – partendo proprio dalle citazioni di Preziosi – lasciate, più o meno involontariamente, dai neofascisti.

LA PERQUISIZIONE

Nella casa dell’uomo sono stati trovati alcuni testi di Giovanni Preziosi – come quello del 1941 dal titolo “Giudaismo, bolscevismo, plutocrazia e massoneria” – inclusi passi della lettera che è stata allegata alle teste di maiale. Ancora: magliette con il logo di Forza Nuova e una scimitarra. Il 29enne, pur non avendo precedenti penali, era noto alle forze dell’ordine per aver partecipato ad alcune manifestazioni di Forza Nuova: nel 2005, stando ai rilievi della scientifica ad un corteo del movimento guidato da Roberto Fiore (e che, ieri, ha tentato di prendere le distanze dal suo simpatizzante). E’ probabile che dietro all’invio dei pacchi ci fosse la volontà di accreditarsi negli ambienti della destra come fondatore di un nuovo movimento. Alla polizia postale, ora, è stato affidato il compito di esaminare il contenuto del computer, che è stato posto sotto sequestro.

LA COMUNITA EBRAICA

«Non mi stupisce la contiguità ad un gruppo politico e ad una ideologia di chiara matrice antisemita», ha commentato Riccardo Pacifici, presidente della comunità ebraica. Per Pacifici, «c’è una precisa strategia, tra i neofascisti, di acquisire maggiore visibilità, anche in vista delle prossime elezioni europee. E non è un caso che il 29enne identificato dalla polizia stesse pensando di fondare un nuovo movimento. C’è, in Europa, una rete di estremisti che, adesso, nonostante le rivalità tra i singoli leader, vuole alzare il tiro».