29 Novembre 2006

Report dello EJC: gli ebrei in Polonia si sentono sicuri

Data:

29/11/2006

Fonte:

www.ejpress.org

Secondo un nuovo report dello European Jewish Congress, gli ebrei in Polonia sono più sicuri di quelli che vivono in Europa occidentale, e la Polonia è uno dei pochi paesi europei che sostiene apertamente Israele, indipendentemente dall’orientamento politico dei suoi governi.

Ilan Moss, autore del report, afferma che la reputazione di antisemitismo della Polonia è obsoleta e richiede una nuova analisi: “Vi sono stati poche aggressioni contro gli ebrei in Polonia, e gli ebrei polacchi dicono di sentirsi molto sicuri e tranquilli.” Ha aggiunto che la situazione è in contrasto con quella in Europa occidentale, dove un “neo-antisemitismo” aggressivo è tornato a galla in relazione alla situazione in Medio Oriente. Moss ha dichiarato: “C’è una nuova Polonia, post-1989, che non è stata pubblicizzata. I polacchi in generale stanno mostrando grande interesse per la storia e la cultura degli ebrei polacchi. La gente prende lezioni di Yiddish.” Tuttavia, l’antisemitismo sussiste ancora a certi livelli in Polonia : “Ci sono dichiarazioni antiebraiche davvero straordinarie che vengono dai media cattolici, come Radio Maryja, che monitoriamo.” Ma lo European Jewish Congress ha scoperto che il pregiudizio antiebraico in Polonia si fonda sull’antigiudaismo del cattolicesimo tradizionalista, che si manifesta in particolari condizioni storico-culturali e che rimane nella sfera verbale. Moss ha sottolineato che in generale la stampa polacca è notevolmente “onesta ed equilibrata” e che i media polacchi hanno mantenuto una posizione neutrale durante la recente guerra in Libano, “in contrasto con l’Europa occidentale, dove, secondo gli ebrei, parte della stampa è chiaramente antisemita”.


Andrzej Folwarczny, presidente della Fondazione Forum for Dialogue Among Nations,  che promuove il dialogo ebraico-polacco e combatte l’antisemitismo, ha dichiarato che l’antisemitismo in Polonia è legato alle passate generazioni ed ha poco a che fare con la realtà corrente del paese: “la popolazione polacca ora è molto omogenea. Non abbiamo una grande comunità musulmana, il che può spiegare perchè non vi sia quel tipo di neo-antisemitismo che si ha in occidente”.


(Resoconto tratto dall’articolo: Jews in Poland feel safe, according to new report, www.ejpress.org, 29/11/2006)