21 Marzo 2007

L’antisemitismo raggiunge livelli record in Canada nel 2006 – Audit 2006 del B’nai Brith Canada

Data:

21/03/2007

Fonte:

http://www.bnaibrith.ca

La Lega dei Diritti dell’Uomo del B’nai Brith Canada ha pubblicato la venticinquesima edizione del rapporto sugli episodi di antisemitismo, studio annuale delle tendenze relative ai pregiudizi in Canada. In totale, sono stati segnalati 935 episodi nel 2006, il che rappresenta un innalzamento del 12,8% rispetto agli episodi registrati nel 2005, e quasi quattro volte il numero degli incidenti di dieci anni fa. Si tratta del numero più alto di episodi mai segnalati alla Lega.


“I risultati del 2006 indicano che l’antisemitismo resta una minaccia crescente, che emerge sotto la maschera politicamente corretta del multiculturalismo per rivelare un odio aperto del popolo ebraico” ha dichiarato Frank Dimant, vice-presidente direttore del B’nai Brith Canada. “L’antisemitismo è stato iniettato persino nel processo politico canadese ufficiale, quando si è tentato di screditare un candidato perchè sua moglie è ebrea.”


“Come per gli anni precedenti, i risultati del Rapporto rivelano un fenomeno di reazione a catena internazionale per il quale gli avvenimenti in Medio Oriente generano una fiammata di incidenti qui all’interno. Questo è stato particolarmente evidente nei mesi di luglio e agosto, quando la guerra infuriava in Libano e si sono succeduti gli incidenti legati al Medio Oriente. Durante quei mesi, gli ebrei canadesi hanno sofferto una crescita drammatica di episodi, rispetto allo stesso periodo del 2005, che comprendono casi di molestie verbali e fisiche e di attacchi violenti, con gli aggressori che giuravano di “vendicare il Libano”.


“Da 25 anni, il nostro Rapporto dimostra in modo costante che quando una persona è vittima di un episodio di odio, è tutta la comunità ad essere sotto tiro. In ciascuno dei 935 casi documentati dal Rapporto, la madre, il padre, la moglie, il marito, il collega della vittima hanno anch’essi sofferto, il che mostra come la fredda e dura realtà degli atti d’odio abbia profonde ripercussioni che vanno ben al di là dell’incidente stesso.”


Il testo integrale del Rapporto, compresa una Dichiarazione dei diritti della vittima per le persone che hanno subito un atto di antisemitismo o di altre forme d’odio discriminatorio può essere consultato cliccando sul link sottostante.