“L’antisemitismo in Italia. Una lettura della documentazione raccolta dalla Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea tra il 1986 e il 1990

Autore:

Adriana Goldstaub

Tra le più recenti rassegne di atteggiamenti antisemiti, è la più completa. Dall’analisi del materiale catalogato l’autrice rileva che si è progressivamente affermato un “antisemitismo trasversale”. Infatti, se “Fino agli anni Settanta, le matrici culturali e politiche e ideologiche dell’antiebraismo erano facilmente deducibili attraverso l’analisi delle idee proposte […] Negli ultimi anni, al contrario, si sono moltiplicati i casi in cui  le matrici culturali sono divenute inidentificabili. […] alcuni temi che erano nati in contesti ideologici ben precisi sono sconfinati in ambiti più ampi e sono divenuti in un certo senso più “popolari”, l’apologia delle persecuzioni naziste era , fino a qualche tempo fa, esclusivo appannaggio della destra radicale, mentre oggi, proposizioni tipo “Hitler avrebbe dovuto ucciderli tutti”, possono essere pronunciate anche da persone che si ritengono democratiche e progressiste” (p. 261).